Brutta giornata oggi per Enel che, dopo aver ceduto circa mezzo punto percentuale ieri, è colpito da forti vendite oggi.

Enel bersagliato dalle vendite

Il titolo negli ultimi minuti passa di mano a 5,3030 euro, con un affondo del 2,96% e oltre 14,5 milioni di azioni transitate sul mercato fino a ora, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 24,5 milioni.

Nell'intraday Enel è sceso a toccare un minimo a 5,253 euro, tornando su livelli di prezzo che non si vedevano da metà marzo del 2020.

Enel non trova sostegno nel rally dei BTP

Il titolo mostra una maggiore debolezza relativa rispetto al Ftse Mib e si sintonizza con la pessima intonazione del settore utility, complici i pesanti problemi legati alla siccità in alcune regioni d'Italia.

Non offrono alcun sostegno alle utility e neanche a Enel le buone notizie che arrivano dal mercato obbligazionario.
Lo Spread BTP-Bund è poco mosso e si presenta a 201,4 punti base, con un frazionale rialzo dello 0,15%.

Forti acquisti invece sui BTP che vedono il rendimento del decennale crollare del 4,51% al 3,617%.

Enel: Barclays resta overweight, ma taglia target. Upside è da favola

Intanto Enel resta sotto scacco, snobbando la conferma bullish di Barclays, i cui analisti da una parte hanno ribadito la raccomandazione "overweight" e dall'altra hanno tagliato il prezzo obiettivo da 9,2 a 8,5 euro, valore che implica un potenziale di upside di oltre il 60% rispetto alle quotazioni correnti a Piazza Affari.

Gli esperti spiegano che il target price è tato rivisto al ribasso per tenere conto del maggior rischio sovrano italiano, richiamando l'attenzione sulla recente impennata dello Spread BTP-Bund.

Barclays non ha apportato alcuna modifica alle stime di eps di Enel, evidenziando che il deconsolidamento di Enel Russia a livello di Ebitda è bilanciato da un costo medio ponderato del capitale nominale più elevato nelle attività di distribuzione elettrica di Enel in Italia.