La settimana si è conclusa con una seduta in profondo rosso anche per Enel che oggi ha perso terreno per la terza giornata di fila.

Enel sotto pressione con volumi molto forti

Il titolo, dopo aver ceduto due punti percentuali ieri, è stato oggetto di un attacco ribassista ancora più pesante oggi.
A fine giornata nel si è fermato a 5,481 euro, con un affondo del 4,33% e oltre 52 milioni di azioni passate di mano fino a ora, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 25 milioni.

Enel zavorrato da andamento Spread e BTP

Al pari di altre utility, Enel ha risentito oggi del crollo verticale del Ftse Mib, ma anche delle forti tensioni sul mercato obbligazionario.

Lo Spread BTP-Bund ha archiviato la seduta a 234,1 punti, con un rally del 3,81%, mentre la pioggia di vendite sui BTP ha portato il rendimento del decennale a balzare del 3,65% al 3,831%.

Enel: nuovo deal nel settore. L'ultima mossa di Repsol

Enel non ha trovato alcun sollievo nelle novità arrivate dal settore di riferimento, dopo che ieri Repsol ha annunciato la vendita del 25% della sua neonata unità di energia rinnovabile a Credit Agricole Assurances e a Energy Infrastructure Partners per 905 milioni di euro.

La società ha attualmente un portafoglio di oltre 1,6 GW di capacità rinnovabile installata, idroelettrica, solare ed eolica, ed è presente in Spagna, Stati Uniti e Cile, oltre a partecipare al progetto eolico offshore WindFloat in Portogallo.

Repsol punta a una capacità di energia rinnovabile di 6 gigawatt nel 2025 e di 20 GW nel 2030. L’accordo valuta l’intera unità a 4,38 miliardi di euro di enterprise value.

Repsol ha un target di EBITDA lordo al 2025 di 331 milioni di euro a un prezzo medio del pool spagnolo di euro 42,50/MWh.

Equita SIM commenta  il deal

Gli analisti di Equita SIM stimano un contributo dalle rinnovabili all’Ebitda pari a 50-80 milioni nel 2022.
Agli esperti l'operazione sembra in linea con le valutazioni del segmento: l'enterprise value ebitda implicito al 2025 è di circa 13,2 volte, includendo tuttavia assets Idroelettrici.

Escludendo questi ultimi, valutati a 11 volte il rapporto enterprise value/ebitda in linea con la cessione ERG, l’implicito potrebbe essere di circa 14,2 volte l'enterprise value/Ebitda, in linea con il settore rinnovabili al 2025.

Secondo gli analisti di Equita SIM, l'operazione conferma l’interesse per gli assets del segmento e le alte valutazioni sottostanti, segnalando che Enel è tra tra le società più esposte al settore, oltre ad A2A, Erg, Alerion e Iren.