Sulla scia della buona intonazione di Piazza Affari, anche Enel ha chiuso gli scambi in positivo, mostrando più forza del Ftse Mib.

Enel in rialzo. Tassi BTP giù, sale lo Spread

Il titolo, dopo aver archiviato la sessione di ieri fermandosi poco sotto la parità, oggi ha mostrato un po' di incertezza nella parte iniziale della giornata, per poi imboccare la via dei guadagni.

A fine sessione Enel si è fermato a 6,961 euro, con un rialzo dello 0,56% e oltre 20,5 milioni di azioni passate di mano, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 27 milioni.

Il titolo oggi ha guadagnato terreno beneficiando delle indicazioni arrivate dal mercato obbligazionario, malgrado le stesse siano state contrastate.

Lo Spread BTP-Bund è salito dello 0,66%, mentre i BTP sono stati ben comprati, tanto che il rendimento del decennale ha accusato una flessione del 2,94% all'1,288%.

Enel: l'intervista all'AD. Gli spunti principali

Ad accendere i riflettori su Enel è stata in primis l'intervista rilasciata a Repubblica dall'AD.
Francesco Starace ha confermato l’obiettivo delle emissioni zero al 2040, data per la quale il gruppo è impegnato ad azzerare le emissioni complessive, non quelle nette.

Dall'intervista è emerso che la transizione energetica non è un costo, ma un investimento.
L’ammontare di risorse e capex messi in campo porta benefici tangibili in termini di crescita, espansione infrastrutture e posti di lavoro.

La nuova mobilità elettrica porta con se una serie di attività aggiuntive, servizi e nuove tecnologie (digitalizzazione) per il bilanciamento delle reti. In questo settore è prevista la quotazione sia della società di servizi, Gridspertise, che oggi può basarsi su 70 milioni di clienti, che della mobilità elettrica.

Enel: focus su extra profitti e nucleare

L'AD Starace ha dichiarato che Enel non sta incamerando extra profitti al momento, in virtu dei contratti di vendita a prezzo fisso fatti con i clienti finali 2 anni fa.

Investimenti nel nucleare attuale non hanno senso considerati i costi di generazione che negli ultimi anni sono piu’ che raddoppiati, mentre per il nucleare di nuova generazione ha senso studiarlo ma tenendo in considerazione che si parla di possibili contributi tra il 2035 e il 2040, quando la transizione sarà già quasi terminata attraverso rinnovabili ed energy savings.

Enel nel mirino di Salvini. Il commento di Equita SIM

Gli analisti di Equita SIM intanto evidenziano che ieri il leader della Lega, Matteo Salvini, ha citato Enel tra le società che stanno beneficiando dei prezzi elevati dell'energia.

Considerando le parole di Salvini, che cita specificatamente la posizione di Enel su Nucleare e gas, agli esperti di Equita SIM sembra più un attacco politico su questo fronte, considerate le posizioni di Lega a favore delle due tecnologie, che un riferimento agli utili effettivi.

Nella sua proposta infatti la Lega conferma l’intenzione di tassare gli extra- profitti, ma anche quella di tutelare i contratti di copertura esistenti.  

Non cambia la strategia di Equita SIM che su Enel ribadisce la raccomandazione "buy", con un prezzo obiettivo a 8,4 euro.

Enel: Governo pronto a intervenire con misure su extra profitti

Il focus resta intanto sulle novità attese dal fronte politico, dopo che ieri il ministro dello sviluppo economico, Giorgetti, parlando degli interventi proposti dalla Lega per le bollette energetiche, ha confermato che il Governo sta lavorando per tassare le extra-marginalità delle società energetiche.

Queste società devono contribuire alla fiscalità generale per sostenere le categorie più svantaggiate.
Secondo La Stampa, la Lega non vuole penalizzare A2A e i Cinque Stelle non vorrebbero penalizzare Enel.

Laura Castelli, vice ministro MEF, parla di un contributo di solidarietà da parte delle società del settore.

Il CEO di Enel, Starace, ha sottolineato di non aver ricevuto alcuna richiesta dal Governo e comunque Enel non avrebbe extra-profitti avendo venduto a termine l’energia già 2-3 anni fa.

Secondo il Sole 24 Ore, con il DDL concorrenza che sarà discusso settimana prossima, il Governo potrebbe intervenire anche sugli extra-profitti, chiedendo un impegno agli operatori per ridurre le bollette, ma garantendo un allungamento delle concessioni idroelettriche.

Enel: nuova Robin Hood Tax?

Infine, Repubblica ipotizza che nella migliore delle ipotesi il pacchetto permetterà di raccogliere 1-2 miliardi di euro.

Gli analisti di Equita SIM non si aspetterebbero una ripetizione delle Robin Hood Tax, perché già giudicata incostituzionale, ma l’inserimento di meccanismi di pricing elettrico e di eventuali cap sui prezzi dell’energia per le tecnologie idroelettriche e rinnovabili.

Un eventuale allungamento delle concessioni idroelettriche sarebbe inoltre positiva.

Secondo Equita SIM Le società più esposte sono Enel, A2A, Iren, Erg e Alerion. In questo momento i titoli non scontano prezzi dell’energia di mercato, pari a 200 €/mwh nel 2022.

Il giudizio finale su un intervento del governo dipenderà molto dai livelli di "pricing" sul quale gli eventuali extra profitti verranno misurati.