Al termine di una giornata in cui alla fine ha prevalso la prudenza a Piazza Affari, con il Ftse Mib in calo di circa mezzo punto percentuale, è andata ancora peggio ad Enel che ha mostrato maggiore debolezza rispetto all'indice di riferimento.

Enel in calo più del Ftse Mib. Pesa impennata tassi BTP

Il titolo, dopo aver guadagnato quasi un punto e mezzo percentuale ieri, ha vissuto una seduta speculare oggi.
Enel, dopo aver trascorso la mattinata al di sotto della parità, nel primo pomeriggio ha provato ad invertire la rotta spingendosi poco sopra al parità, salvo poi cambiare nuovamente direzione di marcia.

Il titolo ha accelerato al ribasso, terminando le contrattazioni sui minimi intraday a 8,833 euro, con un calo dell'1,03%.

Alti i volumi di scambio visto che a fine sessione sono transitate sul mercato oltre 38 milioni di azioni, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a quasi 23 milioni di pezzi.

Enel, al pari delle altre utility, ha risentito dei pessimi segnali arrivati dal mercato obbligazionario.

Dopo il calo di ieri lo Spread BTP-Bund è tornato ad allargarsi con decisione oggi e sulla scia della crisi di Governo ha chiuso con un rally del 7,81% a 118,7 punti base.

Ancora più marcato il movimento dei tassi, con forti vendite sui BTP che hanno visto il rendimento del decennale mettere a segno un rialzo del 9,49% allo 0,646%.

Enel: lunedì l'acconto sul dividendo. Ecco quanto rende

Enel intanto è stato oggetto di non poco interesse da parte del mercato, in vista dell'appuntamento di lunedì prossimo.

Nella prima seduta della prossima settimana infatti è in agenda lo stacco del dividendo con pagamento mercoledì 20 gennaio.

Nel dettaglio Enel distribuirà agli azionisti l'acconto sul dividendo 2021, relativo quindi all'esercizio 2020, nella misura di 0,175 euro, con un rialzo del 9,4% rispetto a quello distribuito un anno fa pari a 0,16 euro.

Sulla base dei valori registrati al close odierno il rendimento del dividendo si aggira intorno al 2% e si attesta precisamente all'1,97%.

Enel: UBS conferma il buy, Deutsche Bank alza il target

Enel mantiene quindi un certo appeal anche alla luce dell'acconto sulla cedola 2021 che si appresta a staccare e continua ad essere sostenuto dai numerosi giudizi bullish espressi dalle banche d'affari.

Proprio ero UBS ha confermato la raccomandazione "buy" su Enel, con un prezzo obiettivo a 10 euro, segnalando che il titolo offre un'interessante opportunità di investimento nella transizione energetica.

Buone notizie anche da Deutsche Bank che, sempre ieri, ha rinnovato l'invito ad acquistare il titolo, con un target price rivisto verso l'alto da 8,7 a 9,5 euro.

La banca tedesca è ottimista relativamente agli investimenti in reti ed energie rinnovabili per creare valore, specie per le utility con solidi track record.

Enel: anche Goldman Sachs ed Equita SIM sono bullish

A scommettere senza indugio su Enel è Goldman Sachs che due giorni fa lo a confermato nella sua conviction buy list, con un fair value incrementato da 10,5 a 12,5 euro.

Un'indicazione bullish il titolo giunge anche da Equita SIM che invita ad acquistarlo con un prezzo obiettivo a 9,3 euro.

Gli analisti richiamano l'attenzione sul fatto che la visibilità sul piano industriale di Enel rimane elevata grazie alla crescita attesa nelle rinnovabili, sulle reti, alle efficienze e al focus sui clienti.