Tra le blue chips che oggi stanno facendo meglio del Ftse Mib troviamo Enel che, dopo aver ceduto poco più di mezzo punto percentuale ieri, ha ripreso la via dei guadagni oggi.

Enel in buon rialzo sul Ftse Mib

Negli ultimi minuti il titolo si presenta a 7,003 euro, con un progresso dell'1,39% e oltre 15 milioni di azioni transitate sul mercato fino ad ora, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 28 milioni.

Enel guadagna terreno sulla scia delle indicazioni arrivate in merito al nuovo piano industriale 2022-2024, presentato oggi in occasione del Capital Market Day.

Enel: ecco i target del piano 2022-2024

Come atteso, Enel ha leggermente ridotto le guidance 2022-2024, con un taglio di circa il 4% sull’Ebitda e del 5% sull’utile, con forecasts comunque superiori alle stime di Equita SIM e in linea con il consensus).

Nel dettaglio, per il 2021 è stata confermata la guidance che prevede un utile netto pari a 5,5 miliari di euro, un Ebitda di 19 miliardi e un debito di 53,5 miliardi di euro.

Per il 2022 l'utile netto è atteso a 5,7 miliardi, per poi salire a 6,2 miliardi el 2023 e a 6,8 miliardi di euro nel 2024.
L'Ebitda il prossimo anno si attesterà a 19,3 miliardi di euro, per passare a 20,3 miliardi nel 2023 e a 21,3 miliardi nel 2024.

Nel periodo del piano, il debito è atteso salire da 53,5 miliardi del 2021 a 61,5 miliardi nel 2024.

Enel: come salirà il dividendo

Il dividendo per il 2021 è confermato a 0,38 euro, per poi salire a 0,4 euro il prossimo anno, a 0,43 euro nel 2023 e nel 2024 in termini di minimo garantito.

Come spiegato dall'AD di Enel, Francesco Starace, "fra un anno il numero indicato per il dividendo potrebbe variare al rialzo, non al ribasso, se c'è l'opportunità", aggiungendo che "il 13% è il minimo sindacabile".

Enel: il commento di Equita SIM

Gli analisti di Equita SIM evidenziano che il focus degli investimenti di gruppo sarà su decarbonizzazione ed elettrificazione, con le rinnovabili attese triplicare al 2030, e la RAB che raggiungerà i 65 miliardi di euro al 2030 rispetto ai 42 miliardi di fine 2020, questo grazie ad investimenti nel decennio che raggiungeranno i 170 miliardi di euro.

Nel piano sono previsti anche significativi risparmi nei costi di produzione che sono attesi scendere del 50%, grazie alla maggiore penetrazione delle rinnovabili.

Confermata l’uscita dal coal al 2027 e dal gas per il 2040, anche grazie ad investimenti in storage.
Equita SIM spiega che, come atteso e già scontato dalla performance di gruppo durante il 2021, i rendimenti degli investimenti sono più bassi rispetto al piano precedente, principalmente per l’effetto valute in America Latina.

Enel sta anticipando tuttavia una crescita del 4,5% annuo sull’Ebitda e del 7% annuo sull’utile nei prossimi 3 anni.

Gli analisti spiegano che Enel tratta oggi, sulle loro stime più conservative, circa 12 volte il multiplo prezzo-utili e 7,7 volte il rapporto enterprise value/EBITDA sul 2023, con un rendimento del 6,1% sul dividendo garantito.

Invariata la strategia bullish di Equita SIM che su Enel mantiene ferma la raccomandazione "buy", con un prezzo obiettivo a 8,4 euro.

Enel: la view di Kepler Cheuvreux e di Intesa Sanpaolo

Lo stesso rating è stato reiterato oggi da Kepler Cheuvreux che ha ribadito il rating "buy", con un target price ancora più alto a 9,2 euro.

Il broker spiega che il tasso composto medio annuo di crescita di lungo periodo è stato confermato, mentre rispetto al piano precedente sono più cauti i target di breve termine.

Intesa Sanpaolo parla di obiettivi in continuità con il piano precedente, richiamando l'attenzione sul forte impegno di Enel nel contribuire alla decarbonizzazione globale e agli obiettivi di elettrificazione.
Il consiglio degli analisti è di aggiungere Enel in portafoglio, con un fair value a 9,7 euro.

Enel: Mediobanca apprezza le novità sul dividendo

Infine, ad avere una view bullish sul titolo è anche Mediobanca Securities che oggi ha confermato la raccomandazione "outperform", con un prezzo obiettivo a 8,3 euro. 

Gli analisti hanno definito positivo il fatto che Enel abbia esteso la visibilità sul dividendo di un anno, al 2024, confermando l'impegno sulla cedola per il 2022 e il 2023.