Le borse tentano un rimbalzo, Enel sugli scudi. 

Enel in rialzo del 3%

Reazione decisa oggi per i principali indici azionari europei nonostante il dato negativo in uscita dalla Germania. Sugli scudi i titoli della pubblica utilità. Enel in particolare guadagna il 3% circa a 6,92 euro, massimo intraday toccato a 6,978 euro.

Segnali deboli per l’economia tedesca

L'Ufficio di Statistica Destatis ha infatti indicato una variazione negativa della produzione industriale del 4% ad agosto rispetto al mese precedente. Il dato è risultato superiore alle attese degli analisti che avevano stimato un decremento pari al +0,4%. A luglio la produzione industriale era cresciuta dell'1,3% su base mensile, rivista da +1%. Su base annua il dato è in rialzo dell'1,7% rispetto allo stesso periodo del 2020. 

Rimbalzano Endesa e Iberdrola

I titoli della pubblica utilità volano, in particolare in Spagna, dove Endesa (controllata da Enel) e Iberdrola sono ben comprate. Iberdrola può avvantaggiarsi anche della promozione di Bofa-Merrill Lynch a "buy". Oggi il vice primo ministro spagnolo Teresa Ribera dovrebbe incontrare i dirigenti delle società di servizi pubblici. 

Secondo Bloomberg la Spagna potrebbe valutare di rivedere, favorendo il settore, il meccanismo secondo il quale i guadagni extra fatti dalle aziende quando salgono i prezzi delle materie prime vengono ridotti. Approfitta del sentiment positivo anche Enel. 

Si ferma il rialzo dei rendimenti obbligazionari

A sostenere il comparto è anche la frenata dei rendimenti sui titoli di stato, il Btp a 10 anni ad esempio è tornato allo 0,85% di rendimento dallo 0,90% di ieri. La pubblica utilità evidenzia di norma una relazione inversa rispetto all'andamento dei rendimenti obbligazionari per via dell'elevato rapporto di indebitamento (una caratteristica che si è comunque ridotta rispetto al passato). 

Enel riduce il costo dell’indebitamento

A proposito di indebitamento Enel ha annunciato due giorni fa i risultati alla Early Expiry Date della Tender Offer su obbligazioni convenzionali denominate in dollari Usa accelerando il raggiungimento degli obiettivi di finanza sostenibile e riducendo il costo dell’indebitamento. 

A seguito delle adesioni pervenute entro la Early Expiry Date del 4 ottobre 2021 e accettate da Enel Finance International N.V., quest’ultima riacquisterà per cassa obbligazioni convenzionali denominate in dollari Usa per un ammontare nominale complessivo pari a circa 1,47 miliardi di dollari Usa.

Con il positivo esito della Tender Offer, si conclude il programma per il 2021 di riacquisto di obbligazioni convenzionali di Enel Finance International N.V, aventi un costo medio pari a 1,5%, per un ammontare complessivo del programma equivalente a circa 7,6miliardi di euro.

Tale programma, insieme alle emissioni obbligazionarie Sustainability-Linked per un ammontare complessivo equivalente a circa 10,1 miliardi di euro e un costo medio pari a 0,5%, ha consentito il raggiungimento di un rapporto tra le fonti di finanziamento sostenibile e l'indebitamento lordo totale del Gruppo pari a circa 50% (fissato al 48% nel 2023 e oltre il 70% nel 2030), riducendo contestualmente il costo dell’indebitamento del Gruppo stesso.

I giudizi dei broker su Enel

BofA Securities ha ridotto oggi il prezzo obiettivo da 10,65 a 9,85 euro: gli esperti si dicono “cauti sul rischio politico in Italia, dove la nostra analisi suggerisce che il Governo avrebbe bisogno di adottare ulteriori misure per contenere l'effetto degli aumenti dei prezzi dell'energia”, sulla falsariga di quanto visto in Spagna. Per BofA comunque il dividendo di Enel non è a rischio e il titolo scambia con uno sconto significativo. BofA ha anche tagliato il giudizio su Endesa da "buy" a "neutral".

Intesa Sanpaolo ha invece confermato la raccomandazione “add” su Enel con prezzo obiettivo a 9,7 euro a seguito della notizia che Enel Finance International N.V. riacquisterà, per poi cancellarle, parte di una serie di obbligazioni convenzionali in circolazione denominate in dollari Usa. Per gli esperti “Questa operazione conferma l'impegno di successo della società nella gestione del debito”.

Enel rimbalza da un supporto chiave

Il titolo era arrivato negli ultimi giorni su di un supporto chiave, posto in area 6,65 euro, ovvero il 61,8% di ritracciamento del rialzo dai minimi di marzo 2020. Questa gradino della scala di Fibonacci viene considerato dagli analisti come il livello sul quale si può decidere la partita tra rialzisti e ribassisti: se dopo un rialzo, come quello visto per Enel da marzo 2020 a gennaio 2021, la successiva fase di ripiegamento si limita a ritracciare il 61,8%, è probabile che la tendenza rialzista di fondo sia ancora attiva, se invece il ritracciamento viene superato aumentano i rischi di essere in presenza di una vera e propria inversione ribassista.

Fino a che il supporto di area 6,65 conterrà il ribasso le attese saranno quindi in favore di una ampia fase di ripresa. Primi indizi in questo senso al di sopra dei 7 euro, poi al superamento di 7,20 per obiettivi fino in area 8. Sotto 6,65 invece attesi cali verso i 6 euro almeno.

(Alessandro Magagnoli)