La seduta odierna prosegue lungo binari diversi per Enel ed Erg che hanno imboccato strade differenti all'indomani elle notizie diffuse ieri a mercati chiusi.

Enel oscilla intorno alla parità

Enel, dopo due sessioni consecutive in rialzo e dopo aver guadagnato ieri oltre due punti percentuali, ha provato ad allungare il passo oggi, mostrando però scarsa convinzione.

Il titolo ha infatti ripiegato dai top intraday e ora si presenta a 7,191 euro, con un frazionale calo dello 0,06% e oltre 14,5 milioni di azioni scambiate fino ad ora, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 27,5 milioni.

Erg si spinge in avanti

Ben diverso l'andamento di Erg che, dopo aver archiviato la prima seduta del nuovo anno con un lieve rialzo dello 0,14%, oggi si mostra decisamente più pimpante, salendo del 2,04% a 29,06 euro, con circa 100mila azioni trattate fino ad ora, rispetto alla media degli ultimi 30 giorni pari a poco più di 200mila.

Erg: finalizzata la cessione dell'impianto idroelettrico ad Enel

Erg ha comunicato la finalizzazione della cessione dell’impianto Idroelettrico da 527MW ad Enel per il corrispettivo iniziale di 1,039 miliardi di euro, al quale viene aggiunto un primo aggiustamento di prezzo per 226 milioni di euro, pari al mark to market dei derivati di copertura sul 2022 che saranno chiusi da Erg.

Il prezzo finale sarà soggetto ad ulteriori aggiustamenti per la posizione finanziaria netta dell’impianto ceduto e per l’ammontare delle riserve idro disponibili alla fine dell’anno.

Equita SIM evidenzia che il prezzo di 1,039 miliari di euro era già stato comunicato al momento dell’accordo di cessione, mentre l’ulteriore aggiustamento di prezzo è una componente positiva per Erg che era stata anticipata dal management in occasione della trimestrale, come attesa di rientro delle componenti di debito per il 2022.

Enel ed Erg: gli analisti di Equita SIM commentano ultime news

Gli analisti di Equtia SIM parlano di una notizia positiva per Erg che chiude la cessione dell’impianto idro ad una valutazione superiore alle attese iniziali, già inclusa nella valutazione di gruppo comunque, ed ha ora le risorse necessarie per completare il piano strategico nei prossimi anni.

Enel incrementa invece la posizione nel settore rinnovabili ad una valutazione interessante in questo contesto di mercato, salvo interventi del Governo sui prezzi dell'energia.

L’aggiustamento per i contratti di copertura consentirà ad Enel la piena disponibilità della risorsa a prezzi di mercato.
Assumendo un prezzo di vendita energia a 130 euro/MWh sul 2022, l’enterprise value/ebitda implicito potrebbe essere tra le 8 e le 9 volte L’Ebitda 2022.

L’operazione era già nota al mercato, motivo per cui gli analisti di Equita SIM fanno sapere che non c'è nessun aggiustamento sulle valutazioni dei due gruppi.

La loro somma delle parti di Erg ed Enel già include l’operazione di cessione e l’aggiustamento per il mark to market dei derivati.

Resta immutata così la view degli analisti sui due titoli, con la conferma di una raccomandazione "buy" per Enel, con un prezzo obiettivo a 8,4 euro.

Più cauta invece la strategia suggerita per ERG, con un rating "hold" e un target price a 32 euro.