Enel rifiata, ma può salire ancora: ecco fin dove secondo GS

Enel presta il fianco alle prese di profitto, ma dagli analisti arrivano conferme bullish.

enel analisti

A Piazza Affari si continua a guardare con un certo interesse ad Enel che già ieri è finito sotto la lente sulla scia di alcune indiscrezioni di stampa.

Enel frena dopo tre rialzi di fila

Il titolo, reduce da tre giornate consecutive in rialzo, dopo aver chiuso quella di ieri con un progresso di oltre un punto e mezzo percentuale, oggi ha avviato gli scambi sulla parità.

In seguito Enel ha imboccato la via delle vendite, presentandosi negli ultimi minuti a 6,298 euro, con una flessione dello 0,65% e oltre 6,5 milioni di azioni passate di mano fino a ora, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 24,5 milioni.

Enel cala: BTP e Spread su binari diversi

In una giornata in cui le utility si muovono a due velocità sul Ftse Mib, Enel si colloca tra quelle che perdono terreno.

Nessun aiuto dall'andamento del mercato obbligazionario, da cui giungono segnali contrastanti.

Lo Spread BTP-Bund si allarga leggermente e sale dello 0,26% a 174,35 punti base, mentre qualche acquisto sui BTP favorisce un calo dei tassi, tanto che il rendimento del titolo a 10 anni viaggia in calo dello 0,48% al 4,153%.

Enel: smentiti rumor su cessione quota Endesa

Enel intanto resta sotto la lente, dopo l'entusiasmo di ieri alimentato da un articolo pubblicato da El Confidencial.

Il quotidiano spagnolo ha parlato di un possibile interesse di Repsol per Endesa, controllata di Enel.

Il colosso elettrico italiano ha smentito le voci di una possibile cessione di una quota o dell’intera partecipazione in Endesa, che rimane un asset strategico per i piani di gruppo.

Enel sotto la lente di Equita SIM

Equita SIM ricorda che l'attuale programma di cessioni di Enel, già effettuate per circa 11 miliardi di euro, prevede un riposizionamento prevalentemente in America Latina ed in assets non strategici per lo sviluppo.

Gli analisti ritengono che il rapporto debito/Ebitda di 2,6 volte a fine anno sia compatibile con il posizionamento di gruppo e la richiesta di investimenti infrastrutturali nella transizione energetica e che quindi non necessiti di ulteriori operazioni di cessione rilevanti rispetto a quanto già previsto nel piano industriale.

In attesa di novità, gli analisti di Equita SIM mantengono una view bullish su Enel, con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo a 6,9 euro.

Enel nella conviction buy list di Goldman Sachs

A scommettere senza indugio sul titolo è anche Goldman Sachs, che ieri ha diffuso un report nel quale gli analisti hanno rivisto al rialzo del 6% le stime relative all'utile per azione con riferimento al periodo 2023-2025.

Una mossa decisa alla luce di un incremento delle previsioni sui profitti in Italia, derivanti dalla distribuzione di energia e in gran parte della produzione di rinnovabili.

La banca USA evidenzia che Enel continua a trattare a un multiplo prezzo-utile di 9 volte al 2024, malgrado un tasso di crescita annuo composto dell'utile per azione nell'ordine dell'8% con riferimento al periodo 2022-2025.

Goldman Sachs ha deciso di inserire Enel nella sua conviction buy list, con una raccomandazione "buy" appunto e un prezzo obiettivo rivsto verso l'alto da 7,3 a 7,65 euro, valore che implica un potenziale di upside di oltre il 21% rispetto alle quotazioni correnti a Piazza Affari.