Ancora un segno più per Enel che anche oggi ha guadagnato terreno, salendo per la terza seduta consecutiva.

Enel in rialzo pe la terza seduta di fila

Il titolo, dopo aver chiuso la giornata di venerdì scorso con un progresso di quasi un punto percentuale, si è regalato il bis oggi.

A fine giornata Enel è stato fotografato a 5,878 euro, con un vantaggio dello 0,93% e oltre 34 milioni di azioni passate di mano, al di sopra della media degli ultimi 30 giorni pari a circa 32,5 milioni.

Il titolo ha mostrato più forza del Ftse Mib e ha messo a segno la seconda migliore performance nel paniere delle blue chips, senza farsi condizionare dalle indicazioni arrivate dal mercato obbligazionario.

Enel ignora l'andamento di Spread e BTP

Lo Spread BTP-Bund è salito dello 0,46% a 151,9 punti base, dopo aver toccato un top intraday a 155 basis point, mentre alcune vendite sui BTP hanno fatto salire il rendimento del decennale che ha concluso gli scambi in progresso dello 0,58% al 2,093%.

Enel è rimasto sotto la lente oggi sulla scia dei diversi articoli di stampa apparsi nel week end sul tema costi energetici.

Enel: discussioni sul fronte energia. Le varie ipotesi

Tra le varie ipotesi in discussione, Equita SIM segnala in primis un'ulteriore semplificazione delle procedure autorizzative per le rinnovabili, che prevedrebbero la possibilità di eliminare la VIA (autorizzazione ambientale) in cambio di una procedura abilitativa semplificata per il fotovoltaico a terra con una relazione asseverata che indica l’assenza di vincoli paesaggistici.

E' anche ipotizzato la possibilità che le normative semplificate abbiano prevalenza sulle prescrizioni degli strumenti urbanistici, edilizi e ambientali contrastanti.

La norma potrebbe consentire una forte accelerazione dagli attuali 1/1.2GW per anno ai 7-8GW annui richiesti per il raggiungimento dei target europei.

La discussione riguarderebbe anche il tetto al prezzo del gas a livello comunitario, comunque elevato, con il Sole 24 Ore che ipotizza 150 €/MWh, che tuttavia incontra opposizione da diversi stati membri e sembra al momento di difficile applicazione.

Ad ogni modo, secondo Equita SIM un cap a 150 €/MWh sarebbe comunque solo marginalmente utile alla riduzione dei costi energetici.

Allo studio anche il rafforzamento dell’import LNG con l’ipotesi di realizzare a breve nuovi impianti offshore, con possibile beneficio per SNAM che potrebbe essere la più coinvolta nel settore.

Infine, si discute anche della modifica delle regole di formazione del prezzo elettricità.

Enel tra i titoli da tenere d'occhio

In particolare l’ulteriore semplificazione per le rinnovabili, agli analisti di Equita SIM sembra l’unico elemento di novità rispetto agli altri punti, già emersi più volte nelle scorse settimane.

Si tratterebbe di una semplificazione notevole che potrebbe favorire gli investimenti in primis di Enel, ma anche di Erg, Alerion e Falck, cui si aggiungerebbero Iren e A2A nel settore rinnovabili.