Enel sale: ceduti asset in Lombardia ad A2A

Enel sotto la lente degli analisti: quali effetti su debito e utile dalla cessione degli asset in Lombardia.

A dispetto della chiusura negativa del Ftse Mib, la seduta odierna si è conclusa con il segno più per Enel.

Enel recupera dopo il calo di venerdì

Il titolo venerdì scorso aveva tirato il fiato, cedendo un frazionale 0,15% dopo sei giornate consecutive in calo e oggi ha ritrovato subito la retta via.

A fine seduta, infatti, Enel si è presentato a 6,156 euro, con un rialzo dello 0,42% e oltre 22,5 milioni di azioni passate di mano, poco sotto la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 23,2 milioni.

Enel ceduti asset in Lombardia ad A2A

Enel ha annunciato nel week end la cessione ad A2A, di una porzione della rete di distribuzione in Lombardia, nelle province di Brescia e Milano.

L’operazione prevede la vendita del 90% di una nuova società nella quale verrà conferito il network oggetto di cessione, a una valorizzazione di 1,35 miliardi di euro per il 100% enterprise value.

Si tratta di circa 800k POD elettrici, per una RAB di 500-550 milioni di euro, circa il 2.5% della RAB complessiva, stimata in proporzione al totale dei 31,8 milioni di POD posseduti da Enel, ed un Ebitda di 90 milioni di euro nel 2023, circa 100 milioni nel 2024.

La valutazione implicita è quindi molto alta, con un premio enterprise value/RAB superiore al 100%, e un multiplo enterprise value/Ebitda 2024 di 13 volte.

L’operazione dovrebbe essere finalizzata entro il 2024, Enel manterrà un 10% di controllo del veicolo per facilitare le operazioni di passaggio ad A2A, ma la quota residua è oggetto di accordi di PUT/CALL da esercitarsi entro un anno.

Enel: gli effetti della cessione

Per Enel, l’operazione era già inclusa nei target di cessione del piano industriale. Il management aveva dato indicazioni per una potenziale vendita di una quota della rete di distribuzione al nord, con lo scopo di reinvestire nelle reti di distribuzione al sud-Italia, che hanno maggiori opportunità di extra-premialità nei nuovi meccanismi regolatori.

La valutazione dell’asset è molto elevata, con un capital gain associato di 1 miliardo di euro e una riduzione del debito di gruppo di 1,2 miliardi di euro.

Nel caso di potenziali accordi con A2A per lo sviluppo congiunto del veicolo ceduto, il capital gain sarà considerato come parte degli utili ordinari.

L’ammontare di investimenti in network non cambia, con circa 12,2 miliardi di euro previsti in arco piano.

L’accordo include anche la sottoscrizione di un memorandum of understanding non vincolante per la possibile acquisizione di alcuni asset minori posseduti da A2A al di fuori delle provincie di Milano e Brescia.

Enel: il commento di Equita SIM

Secondo gli analisti di Equita SIM, si tratta di una operazione positiva per Enel che ottiene una valorizzazione molto alta dei propri asset, con l’obiettivo di aumentare gli investimenti nelle porzioni di rete a maggior extra-premialità regolatoria, e incrementa la visibilità sugli obiettivi di riduzione del debito di fine anno.

Resta invariata la view bullish della SIM milanese su Enel, con una raccomandazione “buy” e un prezzo obiettivo a 7,3 euro.

Davide Pantaleo
Davide Pantaleo
Davide Pantaleo da quasi un ventennio si occupa di Borsa e Finanza. Dopo aver svolto per diversi anni l'attività di promotore finanziario in Italia e all'estero, nel 2005 entra nel team di Trend-online con l'incarico di redattore.
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