Enel fiacco. Ceduta quota del business batterie

Enel poco sotto la parità, per nulla sostenuto dalle novità annunciate dalla società.

Sulla scia dell’andamento debole del Ftse Mib, anche Enel oggi viaggia sotto la parità, allineandosi all’intonazione negativa del settore utility.

Il titolo, dopo due sessioni consecutive in positivo e dopo aver archiviato quella di venerdì scorso con un rialzo dello 0,15%. oggi ha provato a salire ancora, salvo poi innestare la retromarcia.

Negli ultimi minuti Enel passa di mano a 5,876 euro, con un calo dello 0,27% e oltre 8,5 milioni di azioni transitate sul mercato fino a ora, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 23 milioni.

Enel cede il 49% del business batterie

Enel, in linea con le guidance di piano strategico e con le indicazioni di mercato già emerse nelle scorse settimane, ha completato la cessione di una partecipazione di minoranza nel business dei sistemi di accumulo (batterie).

L’operazione prevede la vendita a Sosteneo, Infrastructure Fund attivo nel segmento RES, del 49% del capitale sociale di Enel Libra Flexys, la società interamente controllata da Enel e operativa nei Battery Energy Storage Systems (BESS).

La vendita avviene a un enterprise value implicito di 2,5 miliardi di euro e di 1,1 miliardi per il 49% di equity.

Enel manterrà il controllo ed il consolidamento delle attività. Energy Libra Flexsys gestisce un portafoglio di 23 sistemi BESS per un totale di 1.7GW di capacità e 3 progetti di rinnovamento di impianti OCGT (Open Cycle Gas Turbine) da 0.9 GW.

Enel: il commento di Equita SIM

Equita SIM evidenzia che il valore di cessione è superiore alle attese di mercato, con indicazioni di stampa che si sono aggirate nei mesi scorsi su valori intorno agli 800 milioni di euro.

La cessione delle business BESS è in linea con le indicazioni di Enel di voler accelerare la crescita nei settori ad alto potenziale, con la partecipazione di investitori terzi, anche allo scopo di ridurre la rischiosità complessiva e l’impiego di capitali. Quello delle BESS è un segmento ad alta crescita attesa con le indicazioni di Terna che puntano a +75 GWh di capacità storage al 2033 per l’adeguatezza di rete, assumendo l’incremento da 2.2h medie a 3.4h medie grazie al miglioramento della tecnologia questo implica una crescita da 8-9 GW di capacità installata a fine 2022, includendo i pompaggi, a circa 27-28 GW al 2033.

Considerando l’importanza dello storage per il raggiungimento dei target PNIEC al 2030 e degli incentivi attesi per lo sviluppo del business, gli analisti di Equita SIM ritengono corretta la scelta di Enel di mantenere il controllo dell’assets nei prossimi anni.

Gli esperti ritengono inoltre che la valutazione rifletta il valore di costruzione degli assets, della capex effettuata e delle autorizzazioni disponibili.

Equita SIM conferma la sua visione positiva su Enel, con una raccomandazione “buy” e un prezzo obiettivo a 7,6 euro.

Davide Pantaleo
Davide Pantaleo
Davide Pantaleo da quasi un ventennio si occupa di Borsa e Finanza. Dopo aver svolto per diversi anni l'attività di promotore finanziario in Italia e all'estero, nel 2005 entra nel team di Trend-online con l'incarico di redattore.
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