Enel risale: Equita dice buy. Spunti da controllata Endesa

Enel ancora sotto la lente all’indomani della conference call di Endesa: ecco i temi principali.

Chiusura positiva per Enel che è salito in controtendenza rispetto al Ftse Mib, recuperando terreno dopo il calo della vigilia.

Enel recupera dopo il calo di ieri

Il titolo ieri ha ceduto quasi un punto e mezzo percentuale e oggi ha ripianato in parte le perdite, fermandosi a 5,883 euro, con un rialzo dello 0,51% e volumi di scambio elevati, visto che sono transitate sul mercato oltre 34 milioni di azioni, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 23 milioni.

Enel è rimasto sotto i riflettori dopo che ieri Endesa ha diffuso i conti dell’esercizio 2023.

Enel: i messaggi chiave dalla call di Endesa

Gli analisti di Equita SIM hanno raccolto in una nota i principali messaggi dalla conference call, segnalando in primis che le guidance sono pienamente confermate sia sul 2024 che sul 2026, questo grazie alle attività di hedging.

L’Ebitda è atteso a 4,9-5,2 miliardi di euro sul 2024 e a 5,6-5,9 miliardi sul 2026, segnalando che attualmente l’hedging di gruppo sul 2026 è superiore al 50% con prezzi a 65-70 €/MWh.

La sensitivity è quindi di circa 10 milioni di euro per ogni 1 €/MWh di variazione del prezzo. Partendo da uno scenario di 65 €/MWh incluso nelle stime di gruppo, la differenza a 15 €MWh ha quindi un impatto potenziale di 150 milioni o circa il 2,5% dell’Ebitda di gruppo.

Gli analisti di Equita SIM ritengono tuttavia che l’ammontare dei contratti a prezzo fisso serviti da produzioni Nuclear/Hydro, possa ridurre l’impatto complessivo misurato sul margine integrato.

Dall calla è emerso che è l’attesa di Endesa è per un recupero dei power prices. L’attuale situazione è contingente relativamente alla produzione industriale debole, le temperature più alte della norma, il recupero delle produzioni Hydro e gli alti livelli di storage.

Il livello della CO2 a 50 euro a tonnellata non è sostenibile nelle pianificazioni UE e i meccanismi di MSR (Market Stability Reserve) nonché i tagli alle free allowances riporteranno il prezzo a 100 euro tonnellate con lo scopo di sostenere gli investimenti in Idrogeno, CCS, batterie e RES.

Sulla distribuzione Endesa si aspetta miglioramenti degli allowed returns alla prossima revisione regolatoria.

La discussione è attesa per fine anno anche se ci sono spazi per negoziare una anticipazione della procedura considerata l’urgenza di aumentare gli investimenti nell’espansione del network.

L’attesa rimane per un contributo aggiuntivo di 200 milioni di euro in arco piano.

Sulle rinnovabili gli investimenti sono confermati ma la velocità dipende dalle condizioni di mercato.

L’obiettivo è di ridurre il sourcing cost e di sostituire la capacità Nucleare attesa in chiusura. Se le condizioni di mercato non lo consentono, Endesa rallenterà il capex spending. Attualmente la chiusura dei primi impianti nuclear è confermata al 2027.

Sulla tassazione straordinaria sui ricavi confermata dal Governo anche nel 2024 è attivato un dialogo con il governo che potrebbe aprire ad una mitigazione degli impatti in cambio di investimenti in decarbonizzazione.

Enel: il commento di Equita SIM

Equita SIM evidenzia che lo scenario rimane incerto per quanto riguarda l’evoluzione dei power prices.

Agli analisti le indicazioni sembrano tuttavia di supportp da parte di Endesa. Gli esperti ritengono che al momento la sensitivity di Enel a +-10 €/MWh di variazione nei power prices possa essere nell’ordine dei 400-500 milioni di euro, senza considerare la gestione del margine integrato, e di circa 100-200 milioni di euro , considerando il portafoglio clienti a prezzo fisso che contribuisce a mitigare gli impatti sul margine integrato.

In attesa dei risultati completi del 2023, gli analisti di Equita SIM ribadiscono la loro view bullish su Enel, con una raccomandazione “buy” e un prezzo obiettivo a 7,6 euro.

Davide Pantaleo
Davide Pantaleo
Davide Pantaleo da quasi un ventennio si occupa di Borsa e Finanza. Dopo aver svolto per diversi anni l'attività di promotore finanziario in Italia e all'estero, nel 2005 entra nel team di Trend-online con l'incarico di redattore.
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