In una giornata in cui a Piazza Affari il Ftse Mib si muove poco al di sotto della parità senza regisrare variazioni percentuali di rilievo, spicca ancora di più il netto calo di Enel.

Enel colpito da forti vendite. Si torna sui minimi di novembre 2020

Il titolo, dopo aver ceduto ieri quasi un punto percentuale, accusa una flessione ben più ampia oggi.

Negli ultimi minuti Enel si presenta a 7,196 euro, con un affondo del 3,21% alimentato da volumi di scambio vivaci, visto che fino ad ora sono transitate sul mercato circa 22 milioni di azioni, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 20 milioni.

Enel finisce nel mirino dei ribassisti sulla scia del newsflow che arriva dalla Spagna e si riporta sui livelli di inizio novembre 2020, con un ulteriore peggioramento della struttura tecnica già deteriorata.

Enel: cattive news dalla Spagna. Piano per riduzione prezzi elettricità

Il Governo spagnolo ha presentato il piano per la riduzione dei prezzi dell’elettricità ai consumatori finali, a valle dell’incremento dei costi commodities.

Tra le misure proposte c'è il claw back del 90% degli eventuali extra-profitti generati da Hydro, Nucleare e Rinnovabile a fronte di prezzi gas superiori a €20/MWh e fino a marzo 2022. Il totale dei risparmi è atteso a 2,6 miliardi di euro.

Proposta anche una minore fiscalità in bolletta, con IVA dal 21% al 10%, tassazione dell'energia dal 5,11% allo 0,5% ed ulteriore sospensione del 7% della generation tax, insieme ad altre misure.
Equita SIM evidenzia che i dettagli non sono disponibili, quindi è difficile fare una quantificazione.

Enel: quali impatti per Endesa? Ecco due possibili scenari

Gli analisti però stimano nello scenario peggiore un impatto one off potenziale di 1 miliardo di euro a livello di Ebitda per Endesa, controllata da Enel, stimato considerando la quota parte sulla generazione misurata sui 2,6 miliari di euro di risparmi in bolletta attesi fino a marzo 2022 e senza considerare gli "hedge".

Questo valore va inteso in termini di minori profitti rispetto all’upside degli attuali prezzi energia.
Nello scenario migliore Equita SIM vede un impatto inferiore, pari a 100-200 milioni di euro, alla luce degli hedging attivi.

Considerando il claw back price di 20€/MWh per il gas, un prezzo CO2 di 50 € alla tonnellata, il limite del claw back al 90% e pass-through costs (per 5/6€/MWh), il riferimento di claw back degli extra profitti potrebbe essere circa 67 €/MWh.

Endesa ha già chiuso circa il 74% del 2022 a prezzi di 74€/MWh, che limita in maniera sostanziale gli extraprofitti e di conseguenza gli impatti del claw back.

Enel: Equita resta bullish, ma taglia il target price e le stme

Il giudizio di Equita SIM sugli interventi è negativo, l’impatto per Endesa ed Enel andrà chiarito con i dettagli e potrebbe variare da uno scenario peggiore one off di 1 miliardo di euro, ad uno migliore di circa 100-200 milioni di euro nel caso di conteggio degli hedge già chiusi.

Gli analisti di Equita SIM riducono prudenzialmente le stime sull’Ebitda 2022 di circa 300 milioni di euro, con un taglio del prezzo obiettivo a 9 euro, per il maggior rischio regolatorio.

Gli esperti si attendono incertezza fino al chiarimento delle issues regolatorie, ma nal frattempo la raccomandazione su Enel resta invariata a "buy".

Enel: anche Barclays ritocca prezzo obiettivo e stime

A mantenere una view bullish sul titolo è anche Barclays che oggi ha reiterato il rating "overweight", con un target price ritoccato leggermente da 10 a 9,9 euro.

Sulla scia delle cattive notizie dalla Spagna, gli analisti hanno ridotto le stime di eps del 2% per l'anno in corso e per il prossimo.