Enel guida i rialzi del Ftse Mib in scia al rally del petrolio. La crisi energetica che sta spingendo alle stelle i prezzi dell'energia elettrica (facendo lievitare la bolletta) potrebbe durare più a lungo del previsto, secondo Goldman Sachs. E l'Italia, a differenza della Spagna, rigetta l'ipotesi riduzione degli extra profitti delle utility che gestiscono fonti di energia idroelettrica, nucleare e alcune rinnovabili ottenuti in questo periodo grazie ai prezzi elevati.

Enel, petrolio: l'analisi di Goldman Sachs 

Gli analisti di Goldman Sachs ritengono che il "deficit globale tra offerta e domanda sia nettamente superiore alle attese" sia a causa dei ritardi nell’aumento dell’offerta da parte dei Paesi produttori sia per l'impatto più contenuto del previsto della variante Delta sulla ripresa economica.

Secondo la banca la domanda di petrolio continuerà a crescere avvicinandosi all’inverno, perché gli alti prezzi del gas naturale porteranno probabilmente a un aumento della generazione di energia a partire dal petrolio.

Su Enel gli analisti della banca hanno confermato la raccomandazione "buy" inserendo il titolo nella Conviction Buy List, convinti che i prezzi dell’energia elettrica e gli investimenti green potranno sostenere gli utili colosso elettrico italiano.

Enel, Ftse mib e non solo

Enel si conferma il miglior titolo del Ftse Mib nella seduta di martedì. Il rialzo di Enel sconta però anche l'inserimento nel nuovo MIB ESG Index, l'indice ESG (Environmental, Social and Governance) che comprende le 40 società quotate italiane che perseguono le migliori pratiche di sostenibilità. Secondo la classifica "All-Europe Executive Team", nel corso del 2021 Enel si è classificata al primo posto nella categoria "utilities" in termini di CEO, di Investor Relations professional e di pratiche ESG.

Dal 2004 Enel è membro “Participant” del Global Compact delle Nazioni Unite (UN Global Compact) e dal 2011 fa parte del Sustainable Energy for All (SEforALL), organizzazione internazionale no profit che collabora con il settore pubblico e privato per l’avanzamento del SDG 7. Dal 2005 è membro del CSR Europe, un business network europeo dedicato alla sostenibilità, facendosi portavoce del “Just Transition” e intervenendo su: economia circolare, finanza sostenibile e futuro del lavoro.

Cosa potrebbe frenare Enel in borsa

Goldman Sachs teme tuttavia che durante il Capital Markets Day di novembre, il management dell’azienda guidata da Francesco Starace possa ridurre i target di profitto per il periodo dal 2021 al 2023, come conseguenza di un impatto negativo in ambio valutario e per la nuova normativa introdotta in Spagna che prevede una riduzione degli extra-profitti per ridurre il caro bollette, che ha portato a un'impennata del 44% della spesa media nell'ultimo anno.

Per il momento il titolo accelera verso gli ostacoli presenti tra 7,156 euro (top del 23 settembre) e 7,20, media esponenziale a 50 sedute, dimostrando di possedere i requisiti per tentare una inversione della discesa subita nei mesi estivi. Oltre questo limite sarà poi decisivo il confronto con la resistenza più tenace a 7,50 circa.

Sul fronte opposto, discese sotto i recenti minimi a quota 6,55, pari al 61,8% di ritracciamento del rialzo partito a marzo 2020, non solo alimenterebbero nuovi cali verso almeno 6 euro, ma farebbero temere ripiegamenti più ampi verso 5,70 e 5,14 euro, origine del movimento ascendente, vanificando i progressi accumulati in oltre un anno. Come noto, infatti, flessioni fino al 61,8% di ritorno sono da considerare una correzione, quindi una fase temporanea che non inverte il movimento precedente: la rottura di questa percentuale ricavata dalla successione di Fibonacci invece permette di pronosticare il ritorno almeno sull'origine del movimento precedente (i minimi di marzo 2020).

(Claudia Cervi)