Ancora un segno più per Enel che anche oggi ha chiuso gli scambi in positivo, salendo per la quinta seduta consecutiva.

Enel sale anche oggi: in rialzo per la quinta seduta di fila

Il titolo, dopo aver archiviato la giornata di ieri con un rally di quasi il 3,5%, oggi si è mosso in maniera decisamente più cauta.

A fine sessione Enel è stato fotografato a 6,097 euro, con un progresso dello 0,33% e oltre 28 milioni di azioni passate di mano, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 33 milioni.

Enel non si lascia condizionare da BTP e Spread

Enel oggi ha mostrato un po' più di forza del Ftse Mib, malgrado i segnali poco convincenti dal mercato obbligazionario.

Lo Spread BTP-Bund si è fermato appena sopra la parità con un frazionale rialzo dello 0,13% a 148,6 punti, mentre qualche vendita sui BTP ha fatto sì che il rendimento del decennale salisse dello 0,7% al 2,159%.   

Enel: spunti da un roadshow in Svizzera

Enel oggi è finito sotto la lente di Equita SIM che in una nota ha riportato il feedback da un roadshow della società in Svizzera.

Dall'incontro è emerso che sul 2022 per il momento lo scenario non ha impatti sulle guidance.

Gli effetti negativi della siccità in Europa, potenzialmente 300-400 milioni di euro, delle decisioni regolatorie in Romania, 300-400 milioni, del procurement sul retail e delle misure di claw back in Italia, con un impatto residuale, sono oggi compensati da vari fattori.

In primis dalla maggiore crescita nelle rinnovabili, poi dal miglioramento delle valute, dalla ripresa economica in America Latina, e dal recupero dei venti contrari del 2021. In caso di modifiche della regolazione in Romania, potrebbero esserci degli upside.

Enel: focus su outlook 2023 e situazione in Russia

Dal roadshow è emerso altresì che l’outlook sul 2023 in questo momento è in miglioramento.

La ripresa del business in America Latina è consistente, il tasso di switch dei clienti nel contesto di mercato attuale sta portando marginalità superiori rispetto alle ipotesi di piano e l’accelerazione nelle rinnovabili porterà maggiori contributi.

In Russia la società è propensa alla cancellazione degli assets: l’impatto sarà principalmente relativo all’impairment della riserva cambi per circa 1 miliardi di euro, di carattere one off e non a valere sui risultati ordinari.

Confermata l’ipotesi valorizzazione del business e-mobility, parte di Enel-x, che potrà essere un private placement o una IPO.

Enel: indicazioni su piano e debito

Sul debito Enel non ha esigenze di rifinanziamento rilevanti, con l'80% coperto a tasso fisso con maturity lunghe. Il costo del debito è atteso in discesa nonostante il rialzo dei tassi

Enel ha fatto sapere che il piano è sostenibile anche con un eventuale downgrade di un notch da parte delle agenzie nel caso siano rivisi i parametri in ragione dello scenario geopolitico.

Infine, le tensioni sulla supply chain degli equipment per le rinnovabili, al momento sono sotto controllo.
Enel ha contratti di fornitura di lungo termine e per ora l’effetto principale è in termini di ritardi nelle consegne, con un timing di 3-6mesi a seconda della fornitura.

Gli analisti di Equita SIM fanno sapere che tutto sommato le indicazioni arrivate dal roadshow sono "supportive".
Confermata così la view positiva su Ene, con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo a 8,4 euro.