Enel chiude bene. Equita conferma il buy, ma taglia il tp

Enel finisce sotto la lente: ecco perché e quali le principali novità.

Non si ferma la salita di Enel che anche oggi ha chiuso in positivo a Piazza Affari, terminando le contrattazioni in positivo per la sesta giornata consecutiva.

Il titolo, dopo aver guadagnato circa un punto percentuale ieri, si è presentato oggi al close a 6,139 euro, con un vantaggio dello 0,62% e oltre 22 milioni di azioni passate di mano, sotto la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 22 milioni.

Enel oggi è finito sotto la lente di Equita SIM, che ha pubblicato un aggiornamento sul settore utilities, con l’introduzione di uno scenario più conservativo sui prezzi elettrici al 2030.

Nuovo scenario energetico:-17 €/MWh mediamente nel periodo 2024-30

Negli ultimi 2 mesi, i mercati dell’energia hanno evidenziato ancora una volta l’estrema volatilità a cui sono esposti sia per quanto riguarda i prezzi del Gas che della CO2.

Le due commodity sono crollate significativamente sia nei mercati spot che nelle curve forward, con il prezzo del TTF sceso da 50 €/MWh ad ottobre 2023, agli attuali ca. 27 €/MWh nel 2024 e con prezzi della CO2 scesi da 80 euro a tonnellata a fine 2023, fino agli attuali di 55-60 euro.

I motivi alla base del calo dei prezzi

Gli analisti di Equita SIM ritengono che le ragioni del calo dei prezzi siano da ricercarsi principalmente nei deboli dati di produzione industriale sia in Europa che nell’area Asia-Pacifico, nelle temperature miti e nella significativa ripresa delle produzioni rinnovabili (principalmente idroelettrico ed eolico).

La tendenza al ribasso delle due commodity ha guidato la riduzione dei prezzi dell’energia elettrica, passati dai 140€/MWh di fine 2023, fino agli attuali 90 €/MWh del mercato spot/forward.

La SIM milanese ritiene che l’attesa di una maggiore disponibilità di imports sui mercati LNG globali a partire dal 2025-2026, l’aumento della disponibilità di generazione RES ed un minor tasso di penetrazione della domanda di elettricità, sostengano una view più conservativa.

Gli esperti introducono quindi un nuovo scenario per prezzi elettricità di circa -17 €/MWh inferiore al precedente, mediamente nel periodo 2026-2030, con prezzi in discesa a circa 80 €/MWh.

Esposizione contenuta grazie alla diversificazione e alle posizioni lunghe retail

Nonostante la variazione nello scenario di prezzi sia negativa per tutti i power generators, gli analisti di Equita SIM ritengono che l’impatto complessivo per Enel sia contenuto grazie alla diversificazione geografica, all’esposizione ai business regolati e alla posizione lunga clienti con una quota rilevanti di contratti a prezzo fisso.

Considerando la produzione “price driven” di Enel, l’esposizione di gruppo ai segmenti BTB e BTC e assumendo che Enel perda il 50% dei contratti a prezzo fisso in arco piano, Equita SIM ritiene che la sensitivity sia di circa 220-250 milioni di euro a livello di Ebitda per ogni 10 €/MWh di riduzione dei prezzi energia.

Alla luce delle loro nuove stime, l’impatto per Enel è di circa il -1%/-2% a livello di Ebitda a -2/-3% sull’utile nel periodo 2024-26.

Enel: Equita SIM conferma la view positiva

Gli analisti di Equita SIM confermano la loro view positiva su Enel, con una raccomandazione “buy” e un prezzo obiettivo ridotto del 4% a 7,3 euro, principalmente a causa della riduzione delle stime, che offre comunque un upside del 24% sul prezzo attuale.

Secondo la SIM milanese, Enel è molto ben posizionata per trarre vantaggio dal processo di decarbonizzazione in corso, con un’ampia base clienti su cui far leva sull’atteso aumento delle FER.

Il gruppo offre tassi di crescita interessanti, supportati da driver visibili, ha un approccio più equilibrato all’allocazione del capitale, con una maggiore attenzione alla generazione di cassa e alla flessibilità degli investimenti, una forte posizione di liquidità e una maggiore esposizione alle attività regolamentate.

Enel tratta inoltre a multipli interessanti, con un dividend yield dell’8.5% e una leva finanziaria stabile.

Davide Pantaleo
Davide Pantaleo
Davide Pantaleo da quasi un ventennio si occupa di Borsa e Finanza. Dopo aver svolto per diversi anni l'attività di promotore finanziario in Italia e all'estero, nel 2005 entra nel team di Trend-online con l'incarico di redattore.
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