Il rimbalzo messo a segno oggi dal Ftse Mib, che sta vivendo una seduta speculare a quella di ieri, non è di alcun aiuto per Enel che non trova la forza per rimbalzare dopo il sell-off.

Enel non rimbalza dopo il sell-off

Il titolo è reduce da due sessioni consecutive in calo, ma è stata quella di ieri che ha messo sotto scacco Enel, con le quotazioni che sono ritornate su valori che non si vedevano a inizio novembre scorso.

Archiviata la sessione di ieri con un affondo di circa il 5,5%, il titolo oggi ha anche provato a reagire e a risalire la china, salvo poi tornare indietro.

Negli ultimi minuti Enel si presenta a 7,009 euro, con un frazionale calo dello 0,23% e volumi di scambio alti, visto che fino ad ora sono transitate sul mercato oltre 33 milioni di azioni, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 21 milioni.

Enel: pubblicato decreto sui claw back in Spagna. Quali impatti?

Enel è stato colpito dalle vendite sulla scia dell'intervento del Governo spagnolo per ridurre i prezzi dell'elettricità ai consumatori finali.

Da ieri è disponibile il decreto sui claw back in Spagna e da un’analisi del documento Equita SIM evidenzia che emergono potenziali impatti one-off più vicini allo scenario peggiore ipotizzato ieri, 600-800 milioni di euro nel prossimo semestre o circa 6%-8% dell’utile dei prossimi 12 mesi).

Guardando da vicino agli impatti, gli analisti spiegano che il decreto si applicherà fino a marzo 2022 sui rendimenti degli impianti che non emettono CO2 (Hydro e Nuclear principalmente) con esclusione dei Renewables che hanno un regime concordato (incentivi o aste governative) e degli impianti inferiori a 10MW.

Il claw back vale su tutto l’output, indipendentemente dai contratti di vendita, a mercato o bilaterale fuori mercato, non riconoscendo quindi gli eventuali "hedge" dal 2020 negoziati a prezzi del gas molto più bassi), e varrà sui rendimenti eccedenti la soglia di prezzo del gas fissato a 20€/MWh.

Il claw back sarà al 90% e ponderato per le ore/output in cui i CCGT fissano il prezzo di borsa e sarà pagato mensilmente dalle società.

Enel: i calcoli di Equita SIM

Assumendo un prezzo medio del gas a 50-60€/MWh fino a marzo 2022, un'efficienza CCGT dello 0,55% e un 80% di ore e 80% di volumi per i quali i CCGT fissano il prezzo di borsa, Equita SIM spiega che il claw back potrebbe essere di circa 31,4-41,9€/MWh o circa 600-800 milioni di euro (su 20TWh di produzione).

Considerando le stime Enel di piano a 48-50€/MWh, che sottendono un prezzo del gas sotto i 20 €/MWh e le stime gas di Equita SIM a 18€/MWh nel medio/lungo termine, gli analisti non vedono rischi di claw back significativi post 2022 al momento.

Enel: come spiegare il sell-off e cosa aspettarsi ora

Secondo la SIM milanese, la reazione di Borsa registrata da Enel non è legata all’impatto economico, ma al peggioramento del contesto regolatorio e la paura di allargamento di decisioni similari anche in altri paesi.

L'Italia ha per ora intrapreso un percorso diverso di riduzione delle bollette attraverso l’eliminazione degli oneri di sistema.

Gli analisti ritengono che, nonostante la valutazione interessante, con rendimento del dividendo pari al 6,5% e un debito pari a 3 volte l'ebitda, Enel possa continuare a soffrire l’incertezza regolatoria nel breve termine.

Gli esperti si attendono battaglie legali sul decreto e anche alla luce di ciò riducono ulteriormente le stime 2022 di circa 350 milioni di euro, l'1,8% dell'Ebitda, per scontare le nuove indicazioni del decreto.
Resta immutata la view bullish su Enel, con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo a 9 euro.