La buona intonazione mostrata oggi dal Ftse Mib è sfruttata a dovere anche da Enel che ritrova il segno più dopo due sessioni in calo.

Enel in rialzo dopo due sedute in calo

Il titolo, dopo aver chiuso la giornata di ieri con un ribasso di oltre mezzo punto percentuale, oggi ha mostrato qualche incertezza nelle battute iniziali, per poi imboccare la via dei guadagni.

Mentre scriviamo, Enel è fotografato a 6,201 euro, con un rialzo dello 0,45% e oltre 7,3 milioni di azioni transitate sul mercato fino a ora, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 32 milioni.

Enel: domani la trimestrale. Le attese di Equita SIM

Il titolo finisce sotto i riflettori in vista dell'appuntamento di domani, quando saranno resi noto i conti del primo trimestre di quest'anno.

Gli analisti di Equita SIM si aspettano una trimestrale "mixed" da Enel, con dati operativi in crescita grazie all'America Latina e alla riduzione degli oneri finanziari.

Previsto, inoltre, un debito in forte crescita per l’atteso peggioramento del working capital (in tutto il settore) per l’andamento commodities e per le decisioni regolatorie.

Nel dettaglio, la SIM milanese si aspetta da Enel un utile ordinario in rialzo del 16% a 1,4 miliardi di euro, mentre l'ebitda ordinario è stimato in crescita dl 6% a 4,4 miliardi di euro.

Per il debito le stime parlano di un dato pari a 58 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 52 miliardi di fine 2021.

Enel: le attese per le varie aree geografiche

Quanto ai risultati operativi, secondo Equita SIM il primo trimestre avrà visto un buon andamento dell'America Latina, grazie ai recuperi regolatori nella distribuzione, alla stabilizzazione Hydro, alle efficienze e all’effetto cambi, in forte ripresa.

Debole l’andamento in Europa, con Spagna in flessione del 9% e Italia del 3%, come conseguenza delle produzioni idro molto deboli, dell’atteso impatto sul retail per il prezzo commodities elevato, e delle decisioni regolatorie in Romania.

Enel: cosa impatta sull'aumento del debito?

Equita SIM evidenzia che sul debito impattano nel trimestre la maggiore spesa per investimenti pari a 2,5 miliardi di euro, il pagamento dei dividendi, pari a 2 miliardi, l’acquisto degli assets da ERG per 1 miliardo di euro ed il peggioramento del working capital, dovuto sia alle decisioni regolatorie, sia all’effetto commodities in forte rialzo, con una significativa parte del working capital che verrà recuperata nei prossimi mesi.

Sul debito impatta anche il miglioramento delle valute in America Latina, con un impatto negativo nell'ordine di circa 1 miliardo.

Enel: Equita alza stime su debito e taglia target price

Gli analisti di Equita SIM confermano le loro stime operative sull’anno, ma alzano quelle sul debito 2022 a 57 miliardi di euro, contro i 55,5 miliardi indicati in precedenza, per fattorizzare un impatto di circolante di circa 1,5 miliardi di euro sull'intero anno.

In attesa dei dati ufficiali di Enel, gli analisti della SIM milanese mantengono una view positiva sul titolo, con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo tagliato del 4% a 8,1 euro.

Enel: le attese di UBS sui conti del 1° trimestre

A puntare sulle azioni del colosso elettrico è anche UBS che nei giorni scorsi ha rinnovato l'invito ad acquistare, con un target price rivisto da 9,5 a 9 euro.

La banca elvetica si aspetta una solida trimestrale da Enel, ma mettere in guardia da un possibile aumento del debito, da ricondurre in parte a effetti temporanei.