Oggi Barclays ha confermato la valutazione "overweight" su Enel con un target price a 10 euro in attesa dei conti in agenda per il 29 luglio. Secondo gli esperti nel secondo trimestre 2021 verranno evidenziati miglioramenti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, ovvero un utile netto semestrale in crescita del 19% a/a a 2,316 miliardi.

Enel vuole approfittare del Pnrr

In una intervista al Corriere della Sera di domenica l'ad Francesco Starace ha detto che Enel ha l'intenzione di approfittare del Pnrr per aumentare nel giro di 5 anni il volume degli investimenti sulla rete in Italia e in Spagna, così 

L'Amministratore delegato dell'Enel aveva definito recentemente il Recovery Plan "una grandissima opportunità, quello che serve" al Paese perchè "va nella direzione della digitalizzazione, della rivoluzione verde e tocca anche parti importanti come la ricerca, la salute, l'inclusione, l'istruzione" allineandosi alle indicazioni della UE.

Il manager ha affermato "Abbiamo portato iniziative che cubano circa 26 miliardi, all'interno della progettualità che abbiamo presentato, che potrebbero generare, se portati a terra, un impatto addizionale sul PIL di circa 86 miliardi e 100mila posti di lavoro". 

Enel aumenta la produzione

Gli ultimi dati relativi alla produzione sono incoraggianti: l'output risulta in crescita del 12,9% nel secondo trimestre del 2021, il bene eolico è cresciuto del 21,8% e quello solare del 29,7%. Evidente anche il balzo del CCGT del 54,2%. Questa è la sintesi del report trimestrale relativo ai dati operativi, reso noto in anticipo rispetto all'approvazione e alla diffusione dei dati economico-finanziari periodici, prevista come già accennato per il prossimo 29 luglio.

Scendendo in dettaglio, nel 2° trimestre 2021 la produzione consolidata di energia elettrica è stata pari a 52.133 GWh, in crescita del 12,9% rispetto al secontro trimstre del 2020, un risultato che ha beneficiato sia del maggiore output rinnovabile (+5,9% a 27.141 GWh, il 52% della produzione totale), possibile con il balzo della produzione eolica (+21,8% a 8.848 GWh) e solare (+29,7% a 1.985 GWh), sia dell'accelerazione della generazione convenzionale, in aumento del 21,6% a 24.992 GWh, supportata in particolare dall'incremento del CCGT (+54,2% a 11.965 GWh).

Enel si muove anche sul fronte finanziario

Enel Finance International (EFI), società finanziaria di diritto olandese che è controllata da Enel, riacquisterà per cassa quattro delle sue obbligazioni convenzionali garantite da Enel, per un ammontare nominale complessivo di 6 miliardi di dollari statunitensi, a seguito dell'esercizio di un'opzione di rimborso prevista nei documenti di offerta. Il riacquisto viene operato nell'ambito della strategia del Gruppo Enel per accelerare ulteriormente il raggiungimento degli obiettivi che sono legati al rapporto tra le fonti di finanziamento sostenibile e l'indebitamento lordo totale del Gruppo stesso, fissato al 48% nel 2023 e oltre il 70% nel 2030, oltre che per ottimizzare la struttura delle passività del Gruppo mediante una gestione attiva delle scadenze e del costo del debito.

Doppio segnale di forza per Enel

Il titolo viaggia oggi sulla parità a 8,05 euro circa ma ha anche toccato un massimo intraday a 8,066 euro. I prezzi hanno inviato venerdì un duplice segnale di forza superando in area 8 euro la trend line ribassista disegnata dal top del 23 aprile e la media mobile esponenziale a 50 giorni. Il rialzo che ha reso possibile l'invio di questo segnale si è avviato il 20 luglio dal test dei minimi di inizio marzo a 7,52 euro, un supporto dimostratosi valido. Se le quotazioni riusciranno a superare anche area 8,15, 50% di ritracciamento del ribasso dal picco di fine aprile, le attese volgeranno in favore di movimenti in area 8,80 almeno. Solo al di sotto di 7,90 rischio di ritorno in area 7,50.

(Alessandro Magagnoli)