Enel e Saras coinvolte in progetti UE nell'idrogeno. Le novità

Per l'Italia sono 4 i progetti che rientrano nell'Hy2Use approvato dalla Commissione UE: ecco le società che vi prenderanno parte.

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La scorsa settimana la Commissione UE ha approvato Hy2Use, il secondo "Important Projects of Common European Interest" (IPCEI) per l’idrogeno, dopo Hy2Tech approvato a luglio.

L'UE approva 5,2 mld per progetti nell'idrogeno

Hy2Use riguarda 13 Stati tra i quali l’Italia e prevede finanziamenti pubblici per 5,2 miliardi di euro, ai quali si aggiungeranno 7 miliardi di investimenti privati.

Sono 29 le aziende coinvolte, con 35 progetti da completarsi entro il 2036, molti dei quali diventeranno operativi già nel biennio 2026-28.

I progetti riguarderanno due filoni: uno è relativo alla realizzazione di infrastrutture per la produzione (elettrolizzatori di larga scala), il trasporto e lo stoccaggio di H2.

L'altro riguarda lo sviluppo di soluzioni per l’introduzione dell’idrogeno nel ciclo industriale di diversi settori, a partire da quelli considerati "hard to abate" come l’acciaio, il vetro e il cemento.

Hy2Use porterà alla realizzazione di elettrolizzatori per una capacità totale di 3,5 GW e una produzione di 340.000 tonnellate di idrogeno rinnovabile all’anno.

Focus sui progetti per l'Italia

Equita SIM evidenzia che al momento la Commissione al momento non ha fornito informazioni dettagliate riguardo le singole iniziative, ma ha solo menzionato in una tabella le aziende promotrici.

Per l’Italia sono 4 i progetti:

Maire Tecnimont tramite la controllata NextChem;

SardHy Green Hydrogen, la newco costituita da Saras ed Enel Green Power per il progetto relativo alla raffineria di Sarroch;

South Italy Green Hydrogen, società di Eni-Enel che, verosimilmente, si occuperà dei progetti di decarbonizzazione delle raffinerie di Gela e Taranto);

RINA - CSM (Centro Sviluppo Materiali).  

Le società coinvolte nei progetti all'estero

Fra le altre società coinvolte nei progetti all’estero, Equita SIM segnala:A. infrastrutture per l’idrogeno: Air Liquide (3), EDP (3), Repsol (2), Engie (2), Galp (1), TotalEnergies (1), Shell (1), Orsted (1), PKN (1), Uniper (1).B. applicazioni dell’idrogeno nell’industria: Enel Green Power/Endesa (1), Borealis (1), Engie (1), Everfuel (1), Verbund (1).

Focus su SardHy Green Hydrogen

Come indicato in precedenza, SardHy Green Hydrogen, società di Saras ed Enel Green Power, a cui fa capo l’iniziativa nello sviluppo dell’idrogeno verde e nell’uso industriale nella raffineria di Sarroch, beneficierà delle sovvenzioni erogate dalla UE nell’ambito del IPCEI Hy2Use.

L’iniziativa prevede l’installazione da parte di SardHy Green Hydrogen di un elettrolizzatore da 20 MW nel sito industriale di Sarroch, in provincia di Cagliari.

L’impianto, alimentato esclusivamente da energia rinnovabile di Enel Green Power, sarà destinato a produrre idrogeno verde diretto alla raffineria di Saras con lo scopo di ridurre il ‘carbon footprint’ dei processi di raffinazione.Equita SIM evidenzia che l’importo del contributo non è citato nella nota stampa.

Alle 4 imprese italiane ammesse al secondo IPCEI sull’idrogeno andranno complessivamente 500 milioni. Maire Tecnimont ha dichiarato che il suo progetto riceverà un contributo da 194 milioni di euro, per cui agli altri tre progetti, fra cui quello di Saras/Enel Green Power, andranno i restanti 306 milioni di euro.