A Piazza Affari la seduta odierna si è conclusa in negativo anche per le utility che hanno mostrato una maggiore debolezza del Ftse Mib.

Utility in clao sul Ftse Mib: sale solo Italgas

L'unica eccezione è stata quella di Italgas che è salito in controtendenza con un rialzo dello 0,26%, mentre A2A e Terna sono calati a braccetto dello 0,22% e dello 0,23%.

Poco distante si è fermato Snam con un ribasso dello 0,34%, mentre Hera ha ceduto lo 0,75%, ma la maglia nera è stata indossata da Enel che ha accusato una flessione dell'1,3%, registrando una delle tre peggiori performance nel paniere del Ftse Mib.

Utility appesantite dai sell sui BTP: in calo lo Spread

Le utility oggi non sono state aiutate dalle indicazioni contrastate arrivate dal mercato obbligazionario.

Lo Spread BTP-Bund è sceso dello 0,86% a 103,6 punti base, ma questo non ha impatto sulle utility che invece risentono maggiormente dell'andamento dei tassi.

Su questo fronte le notizie di oggi non sono positive, visto che i BTP sono stati venduti, con conseguente aumento del rendimento che ha visto il decennale salire dell'1,83% allo 0,777%.

Utility: stretta sul PNRR di Draghi

Il settore delle utility non ha peraltro beneficiato delle notizie arrivate dalla stampa che hanno parlato di una stretta sul PNRR di Draghi.

ome riportato dai quotidiani, il primo ministro accelera sulla stesura del Piano nazionale di ripresa e Resilienza (PNRR) che andrà presentato a Bruxelles entro il 30 aprile.

Mario Draghi ha infatti convocato i CEO di Enel, ENI, Snam, Terna e Stellantis per definire alcuni dettagli delle priorità del piano che destina circa 80 miliardi di euro in 5 anni, su 209 miliardi totali, alla transizione energetica.

Tra le priorità per la stesura finale del PNRR ci sono quattro temi chiave:

Rinnovabili

Mobilità elettrica

Reti

Idrogeno

PNRR di Draghi: i titoli su cui puntare

Come commentato nelle scorse settimane, anche in occasione delle anticipazioni di Cingolani, Ministro per la transizione energetica, secondo gli analisti di Equita SIM si tratta di indicazioni positive per gli investimenti e lo sviluppo in particolare del settore rinnovabili.

Su questo fronte i titoli che ne beneficiano sono A2A ed Enel, ma anche ERG e Flack Renewables.

Buone notizie anche per i titoli esposti all’economia circolare, come Hera, Iren, Aquafil e Acea, e alle reti come Terna e Snam.