Enel approva il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo. Fatturato in calo del 14,4% e risultato netto in contrazione del 5,7%. I giudizi dei broker restano comunque positivi. Oltre 8,50 segnali grafici di ripresa.

Enel, fatturato in contrazione del 14,4%

Il Consiglio di Amministrazione di Enel S.p.A, presieduto da Michele Crisostomo, ha esaminato ed approvato il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2021 dal quale risultano ricavi a 17.107 milioni di euro (19.985 milioni di euro nel primo trimestre del 2020, -14,4%). La variazione è principalmente attribuibile alle attività di Generazione Termoelettrica e Trading in Italia e Spagna, per le minori attività di trading, alle Infrastrutture e Reti principalmente in America Latina per l’effetto cambi negativo e ai Mercati Finali, per le minori quantità di energia elettrica vendute in Spagna.

Enel, scendono EBITDA ordinario e EBITDA

L’EBITDA ordinario è sceso a 4.159 milioni di euro dai 4.741 milioni di euro nel primo trimestre del 2020, - 12,3%. La diminuzione è dovuta soprattutto agli impatti rilevati in Spagna nel primo trimestre 2020 a seguito della modifica del beneficio dello sconto energia, principalmente nella Generazione Termoelettrica e Trading e nelle Infrastrutture e Reti, nonché per l’effetto cambi negativo in America Latina. 

L’EBITDA si è fermato a 4.091 milioni di euro dai 4.708 milioni di euro nel primo trimestre del 2020, -13,1%.

L’EBIT è risultato di 2.525 milioni di euro, in calo del 18,8% dai 3.109 milioni di euro nel primo trimestre del 2020, una variazione che riflette principalmente l’andamento della gestione operativa, parzialmente compensata dai minori ammortamenti registrati nel primo trimestre del 2021 a seguito delle svalutazioni di taluni impianti a carbone effettuate nel corso del 2019 e del 2020 nell’ambito del processo di decarbonizzazione.

Gruppo Enel, risultato netto in contrazione del 5,7%

Il risultato netto ordinario del Gruppo è di 1.214 milioni di euro, in contrazione del 5,2% dai 1.281 milioni di euro nel primo trimestre del 2020. La variazione dei risultati operativi ordinari è stata parzialmente compensata dai minori oneri finanziari netti e dalla minore incidenza delle interessenze di terzi.

Il risultato netto del Gruppo si è fermato a 1.176 milioni di euro dai 1.247 milioni di euro nel primo trimestre del 2020, una contrazione del 5,7%.

Cresce dell’1% l’indebitamento finanziario netto

Cresce dell’1% l’indebitamento finanziario netto a 45.884 milioni di euro dai 45.415 milioni di euro a fine 2020, cresciuto principalmente per gli investimenti del periodo e l’effetto cambi negativo, parzialmente compensati dai positivi flussi di cassa generati dalla gestione operativa.

Enel, aumentano gli investimenti dell’8,8%

Gli investimenti sono saliti dell’8,8% 2.035 milioni di euro rispetto ai 1.870 milioni di euro nel primo trimestre del 2020, un incremento è principalmente attribuibile alla crescita degli investimenti in Enel Green Power, Infrastrutture e Reti e Mercati finali   

Commento positivo da parte di Francesco Starace

Ecco il commento di Francesco Starace, CEO del Gruppo Enel “Nel primo trimestre del 2021 abbiamo aumentato significativamente i nostri investimenti, principalmente nelle rinnovabili e nelle reti, al fine di accelerare ulteriormente il processo di decarbonizzazione di Gruppo e cogliere le opportunità che emergeranno dalla ripresa economica. Questi investimenti ci permetteranno di accelerare la crescita, in un contesto di sempre maggiore decarbonizzazione, proiettandoci verso un nuovo record di costruzione di capacità rinnovabile a fine anno. Alla luce dei risultati finanziari e operativi raggiunti nel primo trimestre, confermiamo gli obiettivi di crescita per il 2021 in termini di EBITDA ordinario e utile netto ordinario, come annunciato a novembre dello scorso anno in occasione della presentazione del Piano Strategico”.

Le guidance sull’anno sono state confermate.

I giudizi dei broker su Enel sono positivi dopo i conti

Equita Sim ha confermato la raccomandazione “buy” sul titolo con prezzo obiettivo a 9,3 euro dopo i conti del primo trimestre giudicati “in linea”.

Positivo anche il giudizio di Intesa Sanpaolo dopo i risultati trimestrali di Enel rivelatisi “resilienti” nonostante la pandemia: confermati il giudizio “add” e il target a 9,7 euro.

Banca Akros ha confermato il rating “buy” con obiettivo a 10,8 euro dopo i conti in linea alle attese. Per gli esperti la guidance per il 2021 non è meravigliosa se si considera che include la plusvalenza su Open Fiber.

Mediobanca Securiries conferman il rating “outperform” ma taglia il target price da 9,5 euro a 9,1 euro dopo avere rivisto al ribasso delle stime di Eps del 4% in modo da riflettere un contributo atteso dai mercati emergenti più debole.

Enel, supporto a 8 euro, resistenza a 8,50 euro

Le quotazioni di Enel, dopo avere testato per alcune sedute il supporto offerto in area 8,30 dalla media, ne sono scese oggi, anche se solo marginalmente, al di sotto. Il rischio di una evoluzione negativa duratura verrebbe comunque evidenziato solo in caso di una discesa al di sotto della trend line crescente disegnata dai minimi di marzo 2020, passante poco al di sotto degli 8 euro. In quel caso ci sarebbe da temere non solo il ritorno sul minimo di marzo a 7,52 euro ma anche la sua violazione con successiva estensione del ribasso verso 7,10, area dove si colloca il 50% di ritracciamento del rialzo dai minimi di marzo 2020. Al raggiungimento di quei livelli si potrebbero creare i presupposti per una nuova fase di crescita.

La tenuta di area 8 euro permetterebbe di archiviare lo scenario ribassista e di sperare in un nuovo tentativo di immediata ripresa. Segnali in questo senso oltre 8,50, con target a 8,82, lato alto del gap ribassista del 18 gennaio, poi a 9,05, sul picco del 12 gennaio.

(Alessandro Magagnoli)