A Piazza Affari la nuova settimana è partita con il segno meno anche per le utility che hanno perso tutte terreno, ma sono riuscite a difendersi meglio del Ftse Mib.

Utility in calo a Piazza Affari. Segno più solo per Italgas

L'unica a strappare un piccolo segno più è stata Italgas, salita dello 0,16%, mentre Enel ha ceduto lo 0,72%, seguito da Terna e Snam, calati rispettivamente dello 0,95% e dell'1%.

Ad avere la peggio sono state A2A ed Hera che hanno chiuso gli scambi con una flessione dell'1,26% e dell'1,35%.

Utility: il parere dell'ACER sull'attuale situazione del mercato elettrico

Le utility oggi sono finite sotto la lente dopo che l'Agenzia per la Cooperazione tra i Regolatori nazionali per l’Energia (ACER), ha inviato all’Unione Europea la risposta alla richiesta di un parere sulla situazione del mercato elettrico.

Parere richesto in vista delle decisioni che la Commissione dovrà prendere a fine maggio sul tema dei prezzi energetici.

Secondo l’ACER, l’imposizione di cap ai prezzi elettrici è distorsiva del mercato e va confinata a condizioni speciali come quelle di Spagna/Portogallo, recentemente autorizzate all’introduzione di un cap a 40 €/MWh in termini di prezzo del gas.

L'ACER ritene altresì che misure di emergenza mal concepite possano far regredire l’integrazione del mercato europeo e la concorrenza, aumentando il costo della transizione energetica.

Utility: ecco cosa ritiene più interessanti ACER

Le attuali distorsioni non sono da imputare al sistema di pricing e le regole in vigore hanno contribuito a mitigare l’attuale situazione, evitando la riduzione di flussi di elettricità o blackouts in alcune regioni.

Più interessanti per ACER, sono meccanismi "temporanei" e automatici di prezzi amministrati nel caso in cui il mercato superi alcuni limiti, come in Texas o Australia.

Utilty: Equita parla di indicazioni supportive

Equita SIM evidenzia che, anche se il parere ACER non è vincolante per l'Unione Europea, si tratta di indicazioni supportive per le società energetiche, quali Enel, Iren, A2A, Erg e Falck, che in questo momento subiscono il rischio di interventi regolatori nel settore.

La SIM milanese spiega che l’Acer non è un’organizzazione privata, ma l’associazione che raggruppa le autorità nazionali di regolamentazione, con un peso importante nelle decisioni legislative.