Siamo cresciuti sapendo che l'unica fonte primaria di energia relativamente economica era costituita dai combustibili fossili. La verità è che la maggior parte degli esseri umani vuole e ha bisogno di fonti di energia affidabili ed efficienti, e noi usiamo ogni giorno sempre più energia.

Recentemente, c'è stata un'espansione e un cambiamento positivo nelle persone nell'abbracciare le fonti di energia rinnovabile, sia a livello internazionale che locale.

I pannelli solari e le turbine eoliche sono le opzioni più conosciute della lista. Tuttavia, l'energia geotermica è più affidabile di entrambe queste opzioni, ed è un'altra forma di energia alternativa che non riceve altrettanta attenzione. La bioenergia è un'altra grande opzione. L'energia netta prodotta dal biodiesel è circa il 70% in più dell'etanolo ogni 5 litri utilizzati.

A causa dei crescenti danni ambientali, è saggio fare un passo avanti nell'accogliere queste fonti eco-compatibili che sono anche relativamente a basso costo. Non c'è niente di meglio che salvare il pianeta e allo stesso tempo risparmiare denaro, dopotutto. Anche perché questo pianeta è l'unico che abbiamo, e non abbiamo un'opzione B, soprattutto nel breve termine.

Alcune grandi aziende stanno già facendo la loro parte. UPS, per esempio, alimenta la propria flotta di veicoli utilizzando la propria rete elettrica. L'idea principale è quella di fare in modo che le fonti di energia alternative diventino l'unico metodo di energia affidabile, e il più utilizzato, entro il 2023 e oltre.

Realtà e obiettivi, fatti e predizioni

La domanda di energia cresce al ritmo del 2,3% annuo, e la produzione di CO2 derivante dall'uso di quest'energia cresce dell'1,7% all'anno anch'essa. Risultato: 9 delle 10 estati più calde di sempre sono avvenute dal 2005 a oggi.

Bisogna cambiare. Entro il 2025 verranno tagliati i sussidi energetici a quelle fabbriche che scaricano più di 500 g di CO2 per KW prodotto. Il decremento della produzione di CO2 deve essere tra il 5,5 e l'8% annuo per raggiungere l'obiettivo minimo degli accordi di Parigi del 2015, cioè 1,5°C di aumento della temperatura oltre i livelli pre-industriali.

Quant'è l'energia prodotta attualmente dalle fonti rinnovabili, e quali sono quelle più utilizzate? La più utilizzata, e da tanto tempo, è quella idroelettrica, con 1.172 GW prodotti all'anno. Poi vengono l'energia eolica (564 GW), quella solare (480 GW), la bioenergia (121 GW), l'energia geotermica (13 GW) e quella delle maree (0,5 GW). Entro il 2023 l'energia proveniente da fonti rinnovabili dovrà essere il 30% di quella prodotta.

Elettrificare il riscaldamento e i trasporti, per esempio, significherebbe immettere il 60% in meno di CO2 nell'atmosfera. Per raggiungere questo obiettivo, è previsto un investimento mostruoso: 110 trilioni di dollari entro il 2050.

I player chiave sono ovviamente le nazioni che inquinano di più, tra cui la Cina regna sovrana. Ma anche gli Stati Uniti e l'India non stanno a guardare. E se la prima ha dichiarato che vorrebbe diventare carbon neutral dal 2060, l'altro gigante asiatico e l'America hanno detto di volercela fare entro il 2050. Speriamo.

Energia alternativa, le fonti più importanti - parte 1

L'energia alternativa più utilizzata è senza dubbio quella idroelettrica. Ed è estremamente utile. Basta pensare che quella utilizzata attraverso questa fonte permette, ogni anno, di non immettere in circolo 148 milioni di tonnellate di particolato, 62 milioni di tonnellate di biossido di zolfo e 8 di ossido di azoto.

Un'altra forma di energia alternativa, che in futuro vedrà un impatto molto maggiore di oggi, è quella delle onde. Un nome da tenere d'occhio in questo settore è l'inglese WaveSub. Questa società ha prodotto un tipo particolare di generatore di energia dalle onde, che potrebbe produrre 5 MW di energia, sufficienti ad alimentare 5000 case. Una centrale fatta di questi apparecchi risparmierebbe milioni di tonnellate di CO2 l'anno.

Abbiamo poi l'energia prodotta dal saliscendi delle maree, che nel 2019 ha raggiunto un nuovo record produttivo di 17,5 GW. Qui il progetto chiave è quello scozzese di MeyGen, che attualmente serve 2.200 case in Scozia.

Abbiamo poi l'evoluzione delle normali turbine eoliche offshore, cioè in mare, evoluzione perché non sono strutture fisse, ma galleggianti. Una turbina eolica galleggiante è montata su una struttura galleggiante che permette alla turbina di generare elettricità in profondità, dove le turbine a fondazione fissa non sono realizzabili. I parchi eolici galleggianti hanno il potenziale di aumentare in modo significativo l'area di mare disponibile per i parchi eolici offshore, specialmente in paesi con acque poco profonde e limitate, come il Giappone. La localizzazione di parchi eolici più in alto mare può anche ridurre l'inquinamento visivo, fornire una migliore sistemazione per la pesca e le rotte di navigazione, e raggiungere venti più forti e costanti, che sono di solito in mare aperto.

Avete mai sentito parlare delle turbine aeree? Be, sappiate che esistono, sono in grado di catturare il vento a quote più elevate di una normale turbina eolica (che di solito è alta in media 150 m), e costruirne una costa il 90% meno di una tradizionale.

Energia alternativa, le fonti più importanti - parte 2

Se pensate che l'energia solare sia solo pannelli fotovoltatici, presto vi ricrederete. Il solare è un vero e proprio settore multiforme delle energie alternative. Ovviamente la parte del leone è fatta dal fotovoltaico, che per quest'anno è previsto in crescita del 25% rispetto agli scorsi anni. L'unico problema delle centrali solari è l'estensione, perché per produrre 1 MW di energia, anche con le ultime migliorie tecniche, ci vogliono 9,29 metri quadri, cioè una stanza.

Ecco quindi che assumono importanza rinnovata progetti come quello delle strade solari. La prima al mondo è in Olanda, e si chiama SolaRoad. Era un progetto sperimentale, chiuso di recente, di un sentiero per biciclette costituito di vetro particolare, sotto al quale c'erano delle speciali celle solari. L'idea è di creare dei sentieri per bici ovunque costruiti così, che possano alimentare l'illuminazione dei marciapiedi e, magari, dei segnali stradali luminosi.

E catturare l'energia del sole dallo spazio? Il vantaggio principale sarebbe che la fornitura sarebbe continua fin quando ci fosse esposizione diretta al sole, e con un sistema di cattura globale intorno alla Terra, tipo i satelliti, la produzione potrebbe essere in grado di essere di circa 2.000 GW l'anno. La più grande centrale solare del mondo, in Egitto, produce, 1,8 GW l'anno.

Per dare un'idea di cosa significherebbe catturare l'energia del sole direttamente nello spazio, pensate che ogni anno l'umanità consuma 130.000 TW di elettricità. E questa cifra è solo lo 0,007% di quello che riceviamo in un  anno dal sole.

Infine, sempre in ambito solare, abbiamo il solare termico, che è l'ultimo grido in fatto di sfruttamento dell'energia della nostra stella. Si tratta di centrali composte da specchi, che riflettono la luce del sole verso una torre centrale, dove viene riscaldata acqua ad altissime temperature. In pratica si tratta dell'antica idea di Archimede di Siracusa degli specchi ustori, riadattata ai tempi moderni.

Energia alternativa, le fonti più importanti - parte 3

L'energia geotermica è un tipo di energia alternativa molto affidabile perché, a differenza di quella eolica e solare, è sempre disponibile, come quella idroelettrica. Nazioni come l'Islanda, che la sfruttano da sempre, generano il 90% della loro energia da questa fonte.

Abbiamo poi anche la biomassa e, di conseguenza, la bioenergia. Dai resti di cibo e dell'agricoltura e della pesca, dai rifiuti, insomma, attraverso l'azione dei microrganismi di decomposizione, si ottiene bioetanolo, biodiesel e biogas.

Infine abbiamo la fonte energetica su cui molti puntano, anche come alimentazione per il sempre affamato settore automotive, cioè l'idrogeno. Essendo questo gas l'elemento più diffuso nell'universo, ed essendo uno dei due costituenti dell'acqua, che è la sostanza più comune sulla Terra, è evidente come il suo utilizzo energetico possa avere estremo interesse. Il problema attuale dell'idrogeno è però che, sebbene abbondantissimo, è ancora costoso da produrre per sfruttamento industriale ed energetico.

Come investire sull'energia alternativa e rinnovabile

Ci sono due modi, come sempre: o investire sulle singole società, con tutti i vantaggi e svantaggi del caso, o rivolgersi a prodotti come fondi e/o ETF che investano nel settore, e quindi esporsi contemporaneamente a tutti i player del medesimo. Consigliando fortemente il secondo metodo rispetto al primo, si sottolinea anche come gli ETF siano da preferire ai fondi anche in virtù dei loro costi molto più bassi. Quindi, quali prodotti sono sufficientemente affidabili?

Gli ETF in questione sono fondamentalmente 3. iShares Global Clean Energy UCITS ETF, Lyxor New Energy (DR) UCITS ETF - Dist, e L&G Clean Energy UCITS ETF. La performance di questi prodotti è stata di tutto rilievo, finora (e se non ci avete investito perché non avete pensato al settore delle energie rinnovabili come a qualcosa in grado di generare ricchezza, sbagliate di grosso). Si va da un minimo di +88,49% fino ad un massimo di +174,34% negli ultimi 3 anni.