ENI conferma l’accordo con EIP su Plenitude

ENI in positivo dopo aver confermato la cessione di una quota di minoranza di Plenitude. La view degli analisti.

eni plenitude

Chiusura di settimana in luce vede anche per ENI che ha mostrato più forza del Ftse Mib.

Il titolo ieri ha terminato gli scambi in frazionale calo dello 0,03% dopo tre sessioni consecutive in salita e oggi ha ripreso la via dei guadagni.

ENI chiude in positivo

A fine seduta, ENI si è presentato a 15,288 euro, con un progresso dello 0,58% e oltre 7 milioni di azioni passate di mano, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 10,7 milioni.

Il titolo ha guadagnato terreno malgrado l’assenza di spunti dal petrolio, che viene fotografato sui valori del close di ieri a 73,87 dollari al barile.

ENI: confermato accordo per cessione quota Plenitude

Ieri ENI ha annunciato l’accordo per l'ingresso di EIP nel capitale sociale di Plenitude attraverso un aumento di capitale di 500 milioni di euro, con l'opzione per EIP di salire a 700 milioni entro l'inizio del 2024, pari a circa il 9% di quota.

Come descritto ieri, l’operazione equivale a un equity value di Plenitude post money di circa 8 miliardi di euro e a un enterprise value superiore a 10 miliardi di euro.

Gli analisti di Equita SIM confermano le considerazioni espresse ieri, circa la valorizzazione della società a multipli enterprise value/EBITDA a doppia cifra sul 2023-2024 e sul livello di riferimento valutativo per una successiva IPO di Plenitude che ora appare più probabile.

Il percorso di valorizzazione degli asset di ENI riguarderebbe anche gli altri satelliti come Enilive, Novamont o le attività di CCUS (Carbon Capture, Utilization and Storage).

Ieri il Governo inglese ha annunciato la strategia nazionale per promuovere la competitività della CCUS, stanziando 20 miliardi di sterline, per supportare lo sviluppo su scala commerciale dell’industria CCS con l’obiettivo di stoccare permanentemente 20-30 mtpa di CO2 entro il 2030 e di creare 50.000 nuovi posti di lavoro.

La roadmap delineata dalla “CCUS Vision” del Governo inglese ha lo scopo di ridurre i costi per l'industria, accelerando la decarbonizzazione delle attività dei settori hard to abate.

ENI: il commento di Equita SIM

Equita SIM evidenzia che si rafforza quindi il ruolo di ENI come principale operatore nel CCS come leader del consorzio alla guida del progetto di Hynet sul quale il Governo inglese ha annunciato l’espansione del Track-1.

Gli hub CCS di HyNet e Bacton, avranno una capacità complessiva di stoccaggio di 500 milioni di tonnellate di CO2.

Tale ampliamento consentirà il raggiungimento della capacità di stoccaggio prevista dalla Fase 1 di HyNet al 2030.

Equita SIM ha ribadito oggi la raccomandazione “buy” su ENI, con un prezzo obiettivo a 19,5 euro.

ENI: la view di Banca Akros

A puntare sul titolo è anche Banca Akros che oggi ha rinnovato l’invito ad acquistare il titolo, con un target price a 18,5 euro.

Secondo gli analisti, l’accordo per l’ingresso di Eip nel capitale di Plenitude è destinato a supportare la crescita di quest’ultima e anche i multipli impliciti rappresentano una buona notizia.