Rialzo deciso per Eni in chiusura di ottava.

Ieri è stato ha approvato l’avvio dell’iter di offerta pubblica iniziale di Eni R&R. I broker valutano positivamente l’iniziativa. Ecco il target grafico.

Eni guadagna questa mattina l'1,83% a 11,80 euro (massimo intraday a 11,81). 

Il Cda di Eni lancia l’Ipo Eni R&R

Ieri il Consiglio di Amministrazione di Eni, riunito sotto la Presidenza di Lucia Calvosa, ha approvato l’avvio dell’iter di offerta pubblica iniziale (IPO, Initial Public Offer) e quotazione azionaria del business che integra le attività retail gas&power e quelle relative alle rinnovabili, Eni R&R.

Eni ha valutato l’IPO come la migliore soluzione per valorizzare il business e punta a completare l’operazione nel corso del 2022, in base alle condizioni di mercato. Eni manterrà la partecipazione di maggioranza nella nuova società quotata.

Eni fornirà ulteriori notizie in merito, incluso il nome della nuova società, durante il Capital Markets Day del 22 prossimo novembre.

Lo scorso aprile Eni ha annunciato l’avvio di un progetto strategico volto a definire il piano industriale e finanziario di Eni R&R, con l’obiettivo di identificare la migliore opzione per massimizzare il valore di questo business, unico nel suo modello e parte del più ampio impegno di Eni a creare valore attraverso la transizione energetica e a raggiungere le zero emissioni nette.

La quotazione supporterà Eni nella crescita dei business retail e rinnovabili, e fornirà agli investitori una maggiore visibilità sul loro valore. Eni R&R sarà indipendente dal punto di vista finanziario, e avrà un proprio bilancio e un proprio rating creditizio che le permetterà di accedere al debito a costi competitivi per finanziare la crescita.

L'Ebitda di Eni R&R è atteso in crescita dai circa 600 milioni di euro attesi nel 2021 a 1,2 miliardi di euro nel 2025. L'obiettivo è di sviluppare oltre 6 GW di capacità rinnovabile entro il 2025 e oltre 15 GW entro il 2030, la base clienti dovrebbe a crescere dai 10 milioni attuali a oltre 15 milioni. 

Il commento di Claudio Descalzi

L’Amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, ha commentato: “Puntiamo a diventare leader nella produzione e commercializzazione di prodotti completamente decarbonizzati e questa IPO è un passo importante verso l’obiettivo. L’unione tra retail e rinnovabili rappresenta un business di eccezione, che mette insieme la nostra crescente capacità in termini di energia rinnovabile e la nostra sempre più ampia base clienti, con un posizionamento unico in grado di cogliere le opportunità offerte dalla transizione energetica. L’IPO ci consentirà di liberare significativo valore, sostenendo la crescita del business e supportando Eni e i nostri clienti nel raggiungere l’obiettivo delle zero emissioni”.

Reazioni positive dei broker alla notizia dell’Ipo

Banca Akros ha confermato il rating "buy" per il titolo con target price a 12,5 euro. Per gli esperti l'Ipo delle attività retail gas&power e quelle relative alle rinnovabili aiuterà il gruppo nell'espansione di questo settore fornendo agli investitori una maggiore visibilità sul suo valore. 

Giudizio positivo anche da parte di Intesa Sanpaolo che conferma il rating "add" con un target price di 11,5 euro. Per gli esperti l'avvio dell'iter di offerta pubblica iniziale e quotazione azionaria del business che integra le attività retail gas&power e quelle relative alle rinnovabili è una notizia positiva. Inoltre gli analisti di Intesa pensano che la valorizzazione di mercato di questo asset possa liberare valore nascosto, catturando i migliori multipli che oggi il mercato riconosce alle società che operano nel segmento delle rinnovabili e del retail. 

Sulla stessa lunghezza d'onda Equita Sim che ha confermato il rating "buy" con un target a 13 euro. Gli esperti sono certi che la Ipo del business che integra le attività retail gas&power e quelle relative alle rinnovabili "possa creare valore: permettendo l'accelerazione del processo di transizione energetica e i relativi investimenti tramite la riduzione del debito", questo perchè verrà quotata "una società che avrà multipli significativamente superiori a quelli di Eni". In fatto che la nuova società sarà indipendente dal punto di vista operativo e finanziario potrà attrarre investitori che non sono indirizzati sulle società operanti sull'oil&gas. Per gli esperti di Equita le attività R&R si posizionano in un range di valore fra i 9 e gli 11,5 miliardi.

Prossima resistenza a 12 euro

Sul fronte grafico prossima resistenza a 12 euro, lato alto del gap ribassista del 24 febbraio 2020, poi target in area 14,50 euro. Solo ripiegamenti al di sotto degli 11 euro farebbero temere una evoluzione negativa.

(Alessandro Magagnoli)