ENI snobba il petrolio. Focus su nuova scoperta

ENI al vaglio degli esperti dopo le ultime novità dal fronte societario.

Anche quest’ultima seduta della settimana prosegue in positivo per ENI, che guadagna terreno per la sesta giornata consecutiva.

ENI sale per la sesta seduta di fila

Il titolo, dopo aver chiuso la sessione di ieri fermandosi appena sopra la parità, con un frazionale rialzo dello 0,03%, mostra più forza oggi.

Mentre scriviamo, ENI viene fotografato a 14,732 euro, con un vantaggio dello 0,68% e oltre 3,8 milioni di azioni passate di mano fino a ora, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 9,7 milioni.

ENI snobba la debolezza del petrolio

Il titolo mostra più forza del Ftse Mib e non sembra risentire dell’andamento debole del petrolio che negli ultimi minuti viene scambiato a 78,65 dollari, con un calo dello 0,32%.

ENI: scoperta nell’offshore in Costa d’Avorio

ENI intanto guadagna terreno dopo che ieri la società ha annunciato la scoperta denominata Calao presso il pozzo esplorativo Murene 1X nel blocco CI-205 nell’offshore in Costa d’Avorio.

La scoperta è da ritenersi significativa in quanto valutazioni preliminari di ENI indicano risorse potenziali comprese tra 1 e 1,5 miliardi di barili equivalenti.

ENI gestisce il blocco in partnership con Petroci Holding, con una quota maggioritaria, ricordando che il blocco era stato acquisito per il 90%.

Attualmente ENI ha una produzione equity di circa 22mila barili equivalenti al giorno dal giacimento di Baleine, pari all’1% dei volumi upstream di Eni, entrato in produzione nell’agosto 2023.

Calao è la seconda più importante scoperta nel paese dopo Baleine, che conta su circa 3 miliardi di barili equivalenti.

ENI: il commento di Equita SIM

Gli analisti di Equita SIM valutano che la scoperta possa aggiungere un valore significativo ad ENI, fino a 1 miliardo di euro, date le dimensioni del giacimento e la vicinanza con la scoperta di Baleine.

Non cambia intanto la view della SIM milanese, che mantiene ua strategia bullish sul titolo, con una raccomandazione “buy” e un prezzo obiettivo a 19,5 euro, valore che implica un potenziale di upside di oltre il 32% rispetto alle quotazioni correnti a Piazza Affari.

ENI sotto la lente di Jefferies

A scommettere sul titolo è anche Jefferies, che oggi ha reiterato l’invito ad acquistare, con un target price a 18 euro.

Gli analisti evidenziano che ENI ha realizzato un’altra grande scoperta di olio in Costa d’Avorio, valutata sulla base di stime molto preliminari, nell’ordine di 1,5-2,5 miliardi di euro, vale a dire 0,4-0,8 euro per azione su base unrisked.

Gli esperti di Jeffereis richiamano inoltre l’attenzione sul fatto che ENI ha dimostrato la sua capacità di sviluppare rapidamente le risorse scoperte nell’area.

Davide Pantaleo
Davide Pantaleo
Davide Pantaleo da quasi un ventennio si occupa di Borsa e Finanza. Dopo aver svolto per diversi anni l'attività di promotore finanziario in Italia e all'estero, nel 2005 entra nel team di Trend-online con l'incarico di redattore.
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