Avvio di settimana a tutto gas per ENI che dopo tre sessioni consecutive in ribasso, sta facendo il pieno di acquisti oggi.

ENI scatta in avanti. Maglia rosa nel settore oil

Il titolo, dopo essersi lasciato alle spalle la giornata di venerdì scorso con un affondo di oltre sei punti percentuali, oggi risale con decisione la china, mostrando una evidente forza relativa rispetto al Ftse Mib.

Mentre scriviamo, ENI si presenta a 11,994 euro, con un rally del 4,02% e oltre 13 milioni di azioni passate di mano fino ad ora, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a quasi 19 milioni.

ENI corre con forte rally del petrolio

Il titolo mette a segno la migliore performance nel settore oil a Piazza Affari, cavalcando la corsa pazza del petrolio dopo il capitombolo di venerdì scorso.      
L'oro nero si presenta negli ultimi minuti a 72,8 dollari, con un poderoso rally del 6,28%.

ENI cede a Snam il 49.9% dei gasdotti dalla Tunisia

ENI intanto viaggia con una marcia in più sulla scia delle ultime novità dal fronte societario.
ENI e Snam hanno firmato un accordo per la cessione alla seconda da parte della prima del 49,9% delle partecipazioni nei gasdotti internazionali che collegano l’Algeria all’Italia.

I gasdotti onshore che si estendono dal confine tra Algeria e Tunisia fino alla costa tunisina (il TTPC, 2 linee da 370 km con una capacità di 34.3 mld mc/a) e i gasdotti offshore che collegano la costa tunisina all’Italia (il TMPC 5 linee da 155 km con una capacità di 33.5 mc/a).

L’operazione prevede la costituzione di una NewCo Italiana, di cui ENI continuerà a detenere il 50,1%, mentre il restante 49,9% verrà ceduto a Snam per un importo di 385 milioni di euro.

Le due società eserciteranno un controllo congiunto e un consolidamento con il metodo del patrimonio netto. L’accordo prevede anche un meccanismo di earn-in ed earn-out sulla base dei ricavi delle società target.

Nel 2020 le società in oggetto avevano generato un utile di 90 milioni di euro. L’operazione dovrebbe chiudersi entro il terzo trimestre del prossimo anno.

ENI: il commento di Equita SIM

Secondo Equita SIM, l’accordo consente di valorizzare in maniera sinergica le rispettive competenze di ENI e Snam su una rotta strategica per la sicurezza degli approvvigionamenti di gas naturale in Italia, favorendo potenziali iniziative di sviluppo nella catena del valore dell'idrogeno dal Nord Africa.

Per ENI la cessione consente di liberare ulteriori risorse da dedicare al percorso di transizione energetica.
I volumi di gas importati dall’Algeria, incluso il GNL, rappresentavano in media il 10% dei volumi approvvigionati all’estero.

ENI possiede anche i gasdotti Greenstream dalla Libia e Blue Stream in joint-venture, dalla Russia via Turchia, per una capacità complessiva delle due infrastrutture di 24 miliardi di metri cubi all'anno.

Equita SIM fa sapere che la sua valutazione degli asset GGP (ex LNG) è pari a 1 miliardo di euro, mentre la valutazione implicita del deal per i soli gasdotti ENI è di circa 1,1 miliardi di euro.

ENI al vaglio di Banca Akros

Confermata la view bullish su ENI che per la SIM milanese merita una raccomandazione "buy", con un prezzo obiettivo a 15 euro.

A puntare sul titolo è anche Banca Akros che oggi ha reiterato il rating "buy", con un target price a 14,5 euro sulla scia dell'accordo con Snam.

Gli analisti parlano di una notizia ed evidenziano che l'intesa consentirà ad ENI di liberare risorse e creare sinergie.