Uno dei temi che ormai da alcune settimane dominano la scena sui mercati finanziari è quello dell'inflazione, cui si guarda con una certa apprensione.

Una dimostrazione di ciò si è avuta con la recente impennata dei rendimenti dei Treasury Usa che hanno portato ad un incremento dei tassi anche in Europa. 

Inflazione e tassi di interesse: vicini ad un punto di svolta

Proprio quest'oggi gli analisti di Equita SIM hanno diffuso un report nel quale si sono occupati di questo tema così importante.

Gli esperti della SIM milanese ritengono che siamo vicini ad un punto di svolta storico per l’inflazione e per i tassi d’interesse.

In particolare le attese sono per un livello di inflazione in Europa che sarà strutturalmente più elevato rispetto al recente passato, guidato dalla ripresa economica, ma con un livello di tassi che rimarrà sotto controllo.

Il reflation trade guiderà ancora i mercati azionari: ecco i motivi

Per questo motivo, gli esperti ritengono che il "reflation trade", ossia una crescita più elevata unita ad un’inflazione strutturalmente più alta, a cui abbiamo assistito negli ultimi mesi, possa proseguire.

Il reflation trade continuerà a guidare i mercati azionari per diverse ragioni secondo Equita SIM.

In primis gli analisti si aspettano che l’inflazione aumenti nei prossimi anni, a partire dagli Stati Uniti, ma che rimarrà su un livello accettabile.

In secondo luogo stimano che le banche centrali continueranno a tenere sotto controllo i tassi di interesse e da ultimi gli esperti restano ottimisti sulla ripresa.

Reflation trade: i settori da preferire e da evitare

Secondo gli analisti di Equita SIM, i settori da privilegiare sono quelli che possono beneficiare di un rialzo dell’inflazione e steepening della curva dei tassi, ossia di un aumento dell’inclinazione, quali i titoli finanziari.

La SIM milanese si aspetta che possano performare bene anche i titoli ciclici e quelli legati alle commodities industriali, che beneficeranno degli stimoli fiscali, politiche monetarie ultra-espansive e Recovery Fund, con business model molto solidi e con pricing power.

Si tratta cioè di quelle aziende in grado di passare gli incrementi del costo delle materie prime sul prezzo di vendita finale, in contrapposizione alla pressione sui margini attesa nei settori più competitivi.

Gli esperti vedono invece una sottoperformance per gli asset con una duration molto lunga, come i titoli difensivi e tecnologici, caratterizzati da valutazioni molto elevate e ben al di sopra della media storica, esposti quindi a derating in un contesto di reflazione.

10 titoli per scommettere sul reflation trade: ci sono anche ENI e Intesa

Equita SIM segnala così 10 idee d’investimento tra i titoli buy che possono beneficiare di un’inflazione più elevata o, almeno, che possono affrontarla al meglio beneficiando della crescita economica.

Si tratta di Intesa Sanpaolo, Banca Mediolanum, ENI, Tenaris, CNH Industrial, Unipol e Pirelli tra le blue chips, cui si aggiungono Technogym, Interpump, e Danieli nella versione risparmio.