Anche la seduta odierna prosegue in rosso per ENI che scende in controtendenza rispetto al Ftse Mib, risentendo della negativa intonazione del settore oil.

ENI in rosso anche oggi

Il titolo, dopo aver ceduto ieri quasi un punto percentuale, proporne un copione simile oggi, scendendo dell'1,03% a 12,142 euro, con oltre 6,8 milioni di azioni passate di mano fino ad ora, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a poco meno di 18 milioni.

ENI paga pegno al nuovo calo del petrolio

ENI risente della negativa intonazione del petrolio che dopo la flessione di oltre due punti percentuali accusati ieri, continua a perdere terreno oggi.

Negli ultimi minuti l'oro nero si presenta a 81 dollari al barile, in ribasso del 2% rispetto al close di ieri.

ENI: domani la trimestrale. Cosa prevede il consensus

Intanto ENI resta sotto la lente nel giorno in cui si riunisce il Cda per l'esame e l'approvazione dei conti del terzo trimestre.

Per il periodo in esame il consensus prevede un utile netto adjusted pari a 1,08 miliardi di euro, in netto recupero rispetto alla perdita netta di 153 milioni di euro dello stesso periodo del 2020.

L'utile operativo adjusted è atteso 2,44 miliardi di euro, più del quadruplo rispetto ai 537 milioni del terzo trimestre dello scorso anno.

La produzione è stimata a 1,68 milioni di barili equivalenti al giorno, contro gli 1,7 milioni dell'analogo periodo del 2020.     

ENI: le attese di Equita SIM sui conti

Gli analisti di Equita SIM, con riferimento ai conti del terzo trimestre di ENI, si attendono una forte ripresa dell’EBIT grazie al miglioramento dei prezzi degli idrocarburi (sia Brent, che gas) e dei margini downstream.

Guardando da vicino ai principali indicatori attesi per il terzo trimestre, gli analisti parlano di un utile netto adjusted pari a 939 milioni di euro, in forte rialzo rispetto alla perdita di 153 milioni dello stesso periodo del 2020, ma in linea con l'indicazione emersa nel secondo trimestre di quest'anno, pari a 929 milioni di euro.

L'Ebit è visto a 2,225 miliardi di euro, contro i 537 milioni dell'analogo trimestre del 2020 e al di sopra dei 2,045 miliardi del secondo trimestre di quest'anno.

In attesa dei dati ufficiali di ENI, gli analisti di Equita SIM hanno alzato leggermente le stime EBIT 2021 in funzione della maggior visibilità dei risultati nel segmento upstream.

Non cambia la view bullish sul titolo, coperto con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo a 13,5 euro.

ENI: Goldman Sachs ottimista sulla trimestrale

A guardare con ottimismo alla trimestrale in arrivo è anche Goldman Sachs, i cui analisti credono che i conti del terzo trimestre, non solo di ENI, ma delle big oil in Europa, rafforzeranno il forte slancio positivo degli utili, tanto che gli analisti mantengono stime di eps per l'anno in corso e per il prossimo del 12%-42% più elevate del consenso Bloomberg.

In attesa dei dati ufficiali, la banca USA mantiene la raccomandazione "buy" su ENI e dall'altra ha rivisto al rialzo il target price da 13,5 a 15 euro.

La scommessa di Goldman Sachs su ENI tiene conto anche del fatto che il titolo offrirà uno dei ritorni più alti per gli azionisti nel settore europeo nel 2022. 

Nel dettaglio, ENI offrirà un rendimento del 7,9% in dividendi, cui si aggiungerà il 2,1% in buy-back.