Al pari di quanto accade per il Ftse Mib, anche per ENI al momento non si registrano variazioni percentuali di rilievo, con un movimento in sintonia con quello dell'indice principale.

ENI risale dai minimi, ma resta cauto

Il titolo, dopo aver ceduto circa un punto e mezzo percentuale ieri, ha avviato le contrattazioni in calo oggi e dopo aver toccato un minimo intraday a 10,184 euro ha dato vita ad un recupero.

Negli ultimi minuti ENI si presenta a 10,252 euro, con un frazionale rialzo dello 0,06% e oltre 3,6 milioni di azioni scambiate fino ad ora, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 18,8 milioni.

ENI sordo al nuovo rialzo del petrolio

Il titolo non riece a farsi trainare dal nuovo rialzo del petrolio che dopo la conclusione positiva di ieri sale ancora e si presenta a 66,1 dollari, con un vantaggio dello 0,99% in attesa del report sulle scorte strategiche Usa che sarà diffuso nel pomeriggio.

ENI: rumor su interesse per asset ERG

ENI non reagisce inoltre ad alcuni rumor di stampa, riportati in particolare da Milano Finanza, secondo cui anche la società guidata da Descalzi sarebbe interessata agli assets Idro e Ccgt di Erg per i quali sarebbero state ricevute le offerte non vincolanti nei giorni scorsi.

Secondo quanto riportato dai quotidiani, sarebbero state ammesse alla seconda fase A2A, ENEL, IREN ed ENI tra le italiane, ma anche EPH, STATKRAFT tra le estere e AQUILA CAPITAL tra i fondi.

ENI: per Equita SIM è un buon affare

Per gli analisti di Equita SIM si tratta di indicazioni positive per il processo di vendita degli assets di Erg che valgono circa 1,1 miliardi di euro nelle loro stime.

In attesa di novità la SIM milanese mantiene una view bullish su ENI, con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo a 11,8 euro, valore che implica un potenziale di upside di circa il 15% rispetto alle quotazioni correnti a Piazza Affari.