ENI resiste ancora. Indicazioni bullish dagli analisti

ENI snobba la debolezza del petrolio e trova supporto nelle ultime notizie e nelle conferme positive delle banche d’affari.

Image

Anche la seduta prosegue con il segno più per ENI, che guadagna terreno per la sesta giornata consecutiva.

ENI in positivo per la sesta seduta di fila

Il titolo, dopo aver archiviato la sessione di ieri con un progresso di oltre un punto percentuale, oggi si muove in maniera decisamente più cauta.

Negli ultimi minuti, ENI viene fotografato a 14,93 euro, con un frazionale rialzo dello 0,07% e oltre 3,8 milioni di azioni passate di mano fino a ora, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a quasi 10 milioni.

ENI snobba il calo del petrolio

Il titolo si difende meglio degli altri protagonisti del settore oil oggi, ma resta indietro rispetto al Ftse Mib, in parte frenato anche dall’incertezza del petrolio.

Dopo il calo di ieri, anche oggi l’oro nero si mostra debole e mentre scriviamo viene fotografato a 76,55 dollari, con un ribasso dello 0,19%.

ENI: Livorno confermata come 3^ bioraffineria in Italia

Intanto ENI resta sotto la lente dopo che ieri ha comunicato la conferma della decisione di convertire la raffineria di Livorno in un impianto dedicato nella produzione di biocarburanti da 500 ktpa. Il progetto è in attesa del completamento delle autorizzazioni.

ENI intende aumentare la capacità di bioraffinazione dagli attuali 1.65 mtpa agli oltre 5 mtpa entro il 2030.

La società ha già tre impianti in funzione, a Venezia, Gela e Chalmette, e intende

avviare altri tre impianti, a Livorno, Pengerang e Daesan.

L’investimento previsto per Livorno è pari a 500 milioni di euro, secondo quanto comunicato a settembre 2023, e previsto partire nel 2024.

La bioraffinazione è parte di Enilive, che ha un target di EBITDA pari a 1,5 miliardi di euro nel 2026.

Non cambia intanto la view di Equita SIM, che su ENI ribadisce la sua strategia bullish, con una raccomandazione “buy” e un prezzo obiettivo a 19,5 euro.

ENI al vaglio di Mediobanca Research

A scommettere su ENI è anche Mediobanca Research, che ha un rating “outperform”, con l’attenzione rivolta alle prospettive dei prezzi del petrolio.

Gli analisti si soffermano su quanto accaduto lo scorso week-end, quando i ribelli yemeniti Houthi hanno lanciato un missile che ha affondato una nave Trafigura con nafta proveniente dalla Russia.

In conseguenza di questo attacco, altre compagnie di logistica hanno allungato le rotte per evitare il Mar Rosso.

Secondo gli analisti di Mediobanca Research, c’è il rischio di un’escalation del conflitto che andrebbe a sostenere le quotazioni dell’oro nero nel breve termine.

Questo secondo gli esperti va a vantaggio di società del settore oil come ENI che è tra le loro top pick nel comparto di riferimento.