ENI in positivo. MEF punta a scendere nel capitale?

ENI mostra più forza del Ftse Mib, puntellato dal rialzo del petrolio.

eni quota mef

La seduta odierna prosegue in rialzo anche per ENI che, al pari degli altri protagonisti del settore oil, mostra più forza del Ftse Mib.

ENI in buon rialzo

Il titolo ieri ha ceduto poco più di mezzo punto percentuale e oggi risale la china, presentandosi negli ultimi minuti a 15,212 euro, con un vantaggio dello 0,69% e circa 10,5 milioni di azioni passate di mano fino a ora, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 11,3 milioni.

ENI sostenuto dal rialzo del petrolio

ENI mostra più forza del Ftse Mib, beneficiando del nuovo rialzo del petrolio, che al momento viene fotografato a 78,3 dollari al barile, con un progresso dello 0,56%.

ENI: commenti Giorgetti su riduzione quota MEF

Il titolo è oggetto di attenzione da parte del mercato, dopo che dalle dichiarazioni del Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, a margine del question time alla Camera, emergerebbe l’opzione della riduzione della quota del MEF in ENI.

Il piano di buyback della società, da 2,2 miliardi di euro, farebbe salire la partecipazione dello Stato al di sopra del 34%.

La cancellazione delle azioni, già annunciata da ENI sulle azioni oggetto di buy-back al netto di quelle al servizio del convertibile, permetterebbe al governo di ridurre la propria quota nella società senza perdere il controllo.

La partecipazione dello Stato in ENI è pari al 32,4%, di cui il 27,7% tramite CDP e il 4,7% tramite il MEF.

Secondo Reuters, la quota in mano pubblica potrebbe scendere al 30%.

ENI al vaglio di Equita SIM

Equita SIM ricorda che la privatizzazione di ENI era iniziata nel 1995. In poco più di due anni e mezzo il Ministero del Tesoro, con quattro offerte, aveva collocato sul mercato circa il 63% del capitale, con un incasso complessivo di oltre 21 miliardi di euro, a prezzi, post raggruppamento, compresi fra 5,42 e 11,8 euro per azione.

Nel febbraio 2001 è stato effettuato il collocamento presso investitori istituzionali

del 5% del capitale sociale al prezzo (post raggruppamento) di 13,6 euro per azione, per un incasso totale da 2,72 miliardi dio euro.

Secondo gli analisti di Equita SIM, l'eventuale piazzamento sembra quindi uno scenario possibile e assorbibile dal titolo senza eccessiva pressione.

In attesa di novitò, la SIM milanese mantiene una view bullish su ENI, con una raccomandazione “buy” e un prezzo obiettivo a 19,5 euro.

ENI: la view di Mediobanca Research

Cauto il giudizio di Mediobanca Research, che oggi ha reiterato il rating “neutral” sul titolo, dopo le dichiarazioni del Ministro Giorgetti.

Gli esperti fanno notare che non è la prima volta che si sente parlare della potenziale vendita di una partecipazione di minoranza in ENI, ma quella di ieri è l’affermazione più forte in tal senso fino a oggi, provenendo da un ministro.

Mediobanca evidenzia che se il Governo decidesse di attuare una dismissione parziale di azioni, mantenendo pero' l'attuale quota di partecipazione post buyback, potrebbe essere necessaria una vendita combinata da parte del Mef e di Cdp, per un totale del 3% del capitale di ENI.