Tra le blue chips che oggi riescono a muoversi in controtendenza rispetto al Ftse Mib troviamo anche ENI che viaggia in positivo al pari degli altri protagonisti del settore oil.

ENI più forte del Ftse Mib: esteso il rimbalzo di ieri con rialzo petrolio

Il titolo sta dando un seguito al rialzo di ieri, quando la giornata si è conclusa con un progresso di oltre mezzo punto percentuale, interrompendo una serie di cinque sessioni consecutive in calo.

Quest'oggi ENI si regala il bis e negli ultimi minuti si presenta a 10,32 euro, con un vantaggio dello 0,92% e oltre 8,5 milioni di azioni transitate sul mercato fino ad ora, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 19,5 milioni.

Il titolo mostra più forza del Ftse Mib, beneficiando degli spunti rialzisti del petrolio che si spinge ancora in avanti e sale del 2,32% a 61,6 dollari al barile.

ENI: rumor su opzioni per business retail-rinnovabili

A dare sostegno ad ENI sono anche alcun indiscrezioni di stampa, riportate in particolare dal Sole 24 Ore, secondo cui la società potrebbe considerare la cessione di una quota di minoranza ad un fondo fra le opzioni sul business retail-rinnovabili.

La fusione tra ENI Gas e Luce e le attività rinnovabili è stata annunciata da ENI nel suo piano strategico a febbraio scorso.

A marzo era apparsa su Reuters la notizia di una potenziale IPO di una quota di minoranza per un valore indicativo di 10 miliardi di euro.

La nuova divisione è attesa raggiungere 1 miliardo di euro di EBITDA nel 2024, di cui quasi il 30% dal business delle rinnovabili guidato dall’aumento della capacità dall’attuale 1GW a 4GW in 4 anni, grazie all’attuale pipeline di progetti.

ENI: le attese di Equita su valorizzazione business retail-rinnovabili

Gli analisti di Equita SIM ritengono che la "valorizzazione" tramite cessione di una quota di minoranza potrebbe creare valore per l’elevato livello di capex nei progetti di transizione energetica. ENI sta investendo in media circa 1 miliardo di euro all’anno in progetti "verdi" nell’arco di piano.

Gli esperti della SIM milanese pensano che il mercato non riconoscerebbe un multiplo da rinnovabili a quei progetti all’interno di ENI, o di una compagnia petrolifera in generale, se non ci fosse un catalizzatore destinato a far realizzare quel valore.

Equita SIM ritiene che la valorizzazione del business retail potrebbe essere in un range ad una singola cifra alta, mentre le energie rinnovabili potrebbero raggiungere multipli in un range "low to mid teens".

Attualmente, nella loro somma delle parti di ENI, gli analisti di Equita SIM  valutano ENI Gas e Luce a 5 miliardi di euro o 500 euro per cliente.

Finora gli esperti non hanno assunto alcun valore per le rinnovabili, poiché la maggior parte del suo contributo EBITDA arriverà alla fine del piano strategico, ma sarebbe invece ragionevole inserire un valore significativo in caso di spin-off.

Le rinnovabili, se valutate a 13,5 volte il multiplo enterprise value/Ebitda 2024, aggiungerebbero 1,1 euro per azione all'attuale target price di Equita SIM.

ENI: Equita incrementa il target price prima dei conti. Cosa aspettarsi

Da segnalare che proprio oggi gli analisti hanno deciso di incrementare il prezzo obiettivo di ENI del 12% a 11,8 euro, con la conferma della raccomandazione "buy".

La mossa è stata decisa in attesa dei risultati del primo trimestre di quest'anno che saranno diffusi dal gruppo il prossimo 30 aprile.

Gli analisti si aspettano una buona ripresa dell’EBIT (+24%) grazie al miglioramento dei prezzi degli idrocarburi, sia Brent, che gas.

L'idea è che il business upstream possa più che compensare la debolezza nel mid-downstream, dati i margini ancora compressi nella raffinazione e data la domanda di carburanti depressa dalla pandemia.

Gli analisti aspettano una posizione finanziaria netta in marginale miglioramento e nel dettaglio vedono per il primo trimestre un utile netto adjusted pari a 495 milioni euro, in rialzo del 198% anno su anno, mentre l'Ebit è atteso in ascesa dl 24% a 1,609 miliardi di euro.

In attesa dei dati ufficiali di ENI, Equita SIM ha deciso di migliorare le stime di eps, alzandole del 24% per il 2021, grazie alle nuove ipotesi sui prezzi del petrolio.