Nuova chiusura in calo per ENI che anche oggi si è fermato sotto la parità, difendendosi però meglio degli altri protagonisti del settore oil.

ENI resiste all'altalena del petrolio

Il titolo, dopo aver ceduto ieri quasi un punto percentuale, tirando il fiato in seguito a cinque sessioni consecutive in rialzo, anche oggi ha terminato gli scambi con il segno meno.

ENI si è fermato a 10,456 euro, con un lieve ribasso dello 0,17% e oltre 12 milioni di azioni transitate sul mercato, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a quasi 20 milioni.

Il titolo si è mantenuto sostanzialmente a galla, malgrado l'andamento ondivago del petrolio che dopo il rialzo di ieri ha provato a spingersi in avanti, ma dopo aver toccato la soglia dei 60 dollari al barile ha innestato la retromarcia.
Negli ultimi minuti l'oro nero è fotografato a 58,6 dollari, con un cao dell'1,18% rispetto al close di ieri.

ENI: nuova scoperta nell'offshore dell'Angola

ENI intanto è rimasto sotto i riflettori dopo che ieri la società ha annunciato una nuova scoperta di petrolio leggero nel Blocco 15/06 nell’offshore angolano, nel pozzo di Cuica in prossimità di infrastrutture esistenti.

La dimensione stimata è di 200-250 milioni di barili di olio in posto con una capacità produttiva di circa 10.000 barili al giorno e l’avvio della produzione è atteso entro sei mesi.

Dopo le scoperte di Kalimba, Afoxé, Ndungu, Agidigbo, Agogo tra il 2018 e il 2020, Cuica rappresenta la prima scoperta commerciale nel Blocco 15/06 dopo la crisi COVID-19 e la caduta dei prezzi.

Il periodo esplorativo del Blocco 15/06 è stato esteso di ulteriori 3 anni sino a novembre 2023.

La joint-venture del Blocco 15/06 è composta da ENI, con una quota del 36,8%, pari a quella di Sonangol P&P, mentre SSI Fifteen Ltd partecipa con il 26,3%. In Angola la produzione equity di ENI è di circa 120.000 barili di olio equivalente al giorno.

ENI: Equita commenta la nuova scoperta

Gli analisti di Equita SIM evidenziano che la scoperta conferma la buone prospettive del Blocco 15/06 e calcolano un valore della scoperta fra 80 e 100 milioni di euro, assumendo 5 dollari al barile il valore delle riserve recuperabili.

Confermata la view positiva su ENI che per la SIM milanese merita una raccomandazione "buy", con un prezzo obiettivo a 10,5 euro.

ENI: anche Banca Akros dice buy

A scommettere sul titolo è anche Banca Akros che consiglia di acquistare, con un target price a 11,5 euro, valore che implica un potenziale di upside di circa il 10% dalle quotazioni correnti a Piazza Affari.

Con riferimento alla scoperta annunciata ieri, gli analisti spiegano che la stessa conferma che ENI può crescere organicamente e aumenta la visibilità sugli obiettivi di produzione.