Questa prima seduta della settimana prosegue in maniera contrastata per i titoli del settore oil che non riescono a muoversi tutti nella stessa direzione.

Petrolio ancora in rialzo: due i fattori che alimentano i buy

Prosegue intanto il recupero del petrolio che dopo il netto rialzo di venerdì scorso continua a spingersi in avanti, presentandosi negli ultimi minuti a 64,55 dollari, con un vantaggio dell'1,17%.

A spingere in avanti le quotazioni dell'oro nero sono i timori legati alla possibile trasformazione di una tempesta in uragano nel Golfo del Messico, anche se ad alcuni analisti questo sembra più un pretesto per tornare a comprare dopo i recenti cali.

A condizionare il sentiment degli investitori sono anche le preoccupazioni legate ad un possibile ritorno della produzione iraniana sui mercati, motivo per cui si guarda con molta attenzione all'accordo Stati Uniti-Iran sul nucleare che potrebbe portare il Paese iraniano a pompare petrolio nel sistema.

Saipem sale da solo nell'oil. ENI e Tenaris penalizzati dal dividendo

Intanto, come accennato prima, i tre temi chiave del settore oil a Piazza Affari non riescono a muoversi tutti nella stessa direzione.

L'unico a salire è Saipem con un rialzo dello 0,84% a 2,052 euro, mentre perde terreno ENI che scende del 2,47% a 10,03 euro, penalizzato dallo stacco del dividendo di 0,24 euro, al netto del quale il titolo viaggerebbe a ridosso della parità.

Segno meno anche Tenaris che flette dello 0,74% a 9,39 euro nel giorno in cui anche questo titolo ha staccato il dividendo, nella misura di 0,14 dollari per azione.

Al netto della cedola Tenaris viaggerebbe in territorio leggermente positivo, pur rimanendo indietro rispetto a Saipem.

ENI tra i preferiti di Kepler Cheuvreux nell'oil. Dividendo può salire

Proprio quest'oggi gli analisti di Kepler Cheuvreux hanno ribadito la raccomandazione "buy" su ENI, con un prezzo obiettivo a 13,5 euro, valor che implica un potenziale di upside di oltre il 34%.

Il titolo è confermato tra le top pick del broker nel settore delle big oil europee, con gli analisti che confidano nel fatto che ENI raggiungerà la sua guidance di cash flow 2021.

Kepler Cheuvreux si aspetta inoltre che il gruppo guidato da Descalzi possa alzare in modo rilevante il suo dividendo 2021 che sarà annunciato in occasione della presentazione dei risultati del secondo trimestre.

ENI piace anche a Equita SIM

A puntare su ENI è anche Equita SIM che nei giorni scorsi ha reiterato il rating "buy", con un target price a 11,8 euro, dopo il memorandum of understanding firmato con BP.

Sulla scia di questa notizia anche Banca Akros ha reiterato la raccomandazione "buy" su ENI, con un fair value a 11,5 euro.

Tenaris: contrastati i giudizi dei broker

Buone notizie per Tenaris sono arrivate oggi da Bestinver che rinnovato l'invito ad acquistare il titolo, scommettendo sulla domanda per i tubi Octg.

Secondo gli analisti, quest'ultima a livello globale è solo agli inizi e proseguirà per almeno due anni.
Gli esperti fanno altresì notare che l'aumento dei prezzi energetici e delle materie prime è più che compensato dall'incremento dei prezzi di vendita.

Più cauti i colleghi di Kepler Chevreux che recentemente su Tenaris hanno reiterato la raccomandazione "hold", con un prezzo obiettivo a 9 euro, aggiornando le stime per il periodo 2021-2023.

Saipem: le indicazioni di Intesa Sanpaolo ed Equita SIM

Infine, a puntare su Saipem è Intesa Sanpaolo che ha un rating "add", con un target price a 2,4 euro.
Gli analisti si sono focalizzati sulle indiscrezioni relative alle trattative in esclusiva che Saipem avrebbe avviato per l'acquisizione di Naval Energies.

Secondo Intesa Sanpaolo, questa operazione potrebbe aprire opportunità nel segmento dello sviluppo eolico offshore galleggiante grazie all'esperienza e alle tecnologie di Naval Energies.

Più cauti i colleghi di Equita SIM che venerdì scorso su Saipem hanno reiterato la raccomandazione "hold", con un fair value a 2 euro. 

In merito alla potenziale acquisizione di Naval Energies, gli analisti spiegano che sarebbe coerente con l'interesse di Saipem verso tecnologie che possono supportare gli sviluppi futuri di business e di investire in progetti/tecnologie legate alla transizione energetica.