Anche la seduta odierna non ha riservato nulla di buono per ERG che ha perso terreno per la terza giornata di fila.

ERG sotto scacco in avvio di ottava

Il titolo, dopo aver ceduto oltre un punto percentuale venerdì scorso, ha accusato una flessione più ampia oggi, terminando le contrattazioni a 29,96 euro, con un ribasso del 2,6% e quasi 500mila azioni trattate, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 250mila.

ERG: focus sui conti del 3° trimestre

ERG ha perso ancora terreno dopo aver diffuso venerdì a mercati chiuso i conti del terzo trimestre, malgrado i risultati siano stati in forte crescita nel periodi in esame, con un utile in rialzo del 23% e un Ebitda pari a 119 milioni, in aumento del 20%.

I dati sono stati superiori alle attese e accompagnati da una guidance rivista al rialzo nuovamente sul 2021: l'Ebitda è atteso a 520-550 milioni di euro, con un incremento del 5% sulla guidance precedente, grazie alla performance degli assets e agli elevati prezzi dell'energia.

ERG tratta a premio rispetto al settore

Equita SIM evidenzia che Erg tratta oggi a circa 50 volte il multiplo prezzo-utili e 13,4 volte l'enterprise value/EBITDA sul 2023, con yield del 2,4% e debito/Ebitda di 2,5 volte, a premio rispetto al settore.

Queesto dopo aver chiuso lo sconto valutativo storico grazie a diversi fattori, quali il beneficio della cessione degli assets idroelettrici ad Enel a significativo premio sulla valutazione, e la performance dei risultati registrati nel 2021, grazie al contributo dell’idroelettrico e dei prezzi elevati dell’energia.

A ciò si aggiunga l'appeal speculativo dopo le recenti operazioni di M&A, quali ad esempio l'OPA su Falck renewables da parte del fondo IIS.

ERG è ben posizionato, ma sconta già la crescita attesa. Equita taglia

Gli analisti di Equita SIM ritengono che Erg rimanga ben posizionata nel settore grazie all’elevata dimensione degli asset gestiti e alle prospettive di crescita del settore guidate dai target di transizione energetica EU ed Italiani.

ERG è inoltre un potenziale target di M&A da parte di operatori di settore e fondi e ha opzioni di re-leverage grazie al balance sheet solido, oltre a vantare un'elevata qualità degli assets e del management.

Gli esperti però ritengono che il titolo sconti già una significativa parte della crescita attesa e delle ipotesi speculative e che sia ora meno esposto al beneficio dei prezzi elettrici elevati a causa della cessione dell’Idro e delle coperture forward elevate anche sulle quantità esposte ai certificati verdi.

Equita SIM ha deciso così di rivedere la sua strategia su ERG, con un cambio di rating da "buy" a "hold", a fronte però di un prezzo obiettivo alzato del 3% a 32 euro.

ERG: anche Kepler Cheuvreux e Mediobanca alzano il target

A rivedere la valutazione sono stati anche i colleghi di Kepler Cheuvreux che hanno confermato la raccomandazione "buy", con un target price ritoccato da 34,5 a 34,6 euro.

Il broker ha definito migliori delle attese i conti del terzo trimestre, evidenziando che ERG ha aumentato la sua guidance per la terza volta consecutiva.

Infine, a mantenere una view bullish su ERG è anche Mediobanca Securities che ieri ha confermato la raccomandazione "outperform", alzando il fair valu da 30,5 a 33 euro, sulla scia dei forti risultati diffusi dal gruppo.