Di seguito riportiamo l'intervista a Pietro Paciello, CEO e Chief Analyst della Pro Markets Sagl, Asset Management Company, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulla situazione di Piazza Affari e sulle strategie da seguire per diversi titoli.
Pietro Paciello vi aspetta il lunedì e il venerdì alle ore 16 con il Market Talk OPENING BELL - NewTraderLab. Per info clicca qui.

L'euro-dollaro si presenta poco sopra area 1,20 e il dollaro-yen sopra area 109. Quali le attese per questi due cross?

Mi sembra di rilevare una precisione tecnica straordinaria dell'euro-dollaro che da inizio marzo raggiunge il livello a 1,1995 e da lì sviluppa sempre delle reazioni rialziste e ribassiste molto violente.

Quello di 1,1995 è un livello statico che in passato ha contenuto le velleità rialziste dell'euro-dollaro e che in questo momento funge da trampolino di lancio per nuove accumulazioni.

Mai come in questo momento a livello intermarket abbiamo un grafico chiarissimo nella sua lettura.
Il test di poche ore fa di area 1,1995 dell'euro-dollaro è molto importante: se il cross tornerà ad apprezzarsi da questo livello, le Borse dovrebbero riprendere a salire.

Se al contrario area 1,1990 dovesse essere confermata in breakout da chiusura giornaliera, attenzione all'azionario perchè potrebbe arrivare un movimento correttivo importante.

Fino a quando quindi non scenderemo sotto area 1,1990 di euro-dollaro, le Borse saranno da comprare sulla debolezza.

Su tenuta della suddetta soglia di prezzo, il cross avrà come prima proiezione area 1,215 e poi l'obiettivo a 1,225 euro.

Sul dollaro-yen ho un livello molto importante, ma è più in basso dei valori correnti, e si tratta di area 108.
Il dollaro-yen e l'euro-dollaro hanno correlazione negativa perchè il dollaro nel primo caso è al numeratore e nel secondo al denominatore, quindi vanno uno nel senso opposto dell'altro.

Se l'euro-dollaro dovesse difendere il supporto statico a 1,1995, evidentemente il dollaro-yen dovrebbe decelerare e tornare verso quota 108,2/108.
In caso contrario il cross dovrebbe accelerare verso la soglia dei 111.

Cosa può dirci in merito al recente andamento dell'oro e quali i possibili scenari per le prossime sedute?

L'oro in ottica di medio-lungo termine ha ancora spazio al rialzo e dovrebbe puntare verso area 1.855/1.860 dollari.
Quella attuale è una evidente fase di stabilizzazione dopo la partenza rialzista seguita al perfetto doppio minimo in area 1.675 dollari, quindi è solo una pausa del trend quella che stiamo vivendo.

Per me il target ideale è in area 1.855/1.860 dollari e mi aspetta che l'oro si muova verso questa soglia, previo superamento di area 1.805 dollari.

Il petrolio è tornato a correre e sembra puntare ai massimi dell'anno. Qual è la sua view su questo asset?

Il petrolio è in una fase più difficile da classificare, nel senso che si tratta di un grafico che ha subito movimenti troppo bruschi recentemente, con una discesa di 11 dollari al barile.

Il mercato sembra aver annullato questa dinamica ribassista e la recente violazione al rialzo di area 63,5 dollari, va a certificare di nuovo un petrolio con vocazione rialzista.

Mi aspetto che l'oro nero si proietti sui massimi dell'anno in area 68 dollari e questo fa un po' il paio con le aspettative sul gold.

Sappiamo che le due materie prime hanno una forte correlazione tra loro, quindi se c'è un'attesa sull'oro, la stessa va di pari passo con una nuova accelerazione del petrolio.

Le Borse oggi fanno i conti con un ritorno delle vendite che colpiscono in maniera più decisa soprattutto alcuni listini. A cosa prepararsi nel breve?

Fino a prova contraria, guardando l'S&P500 come riferimento, mi aspetto che salirà ancora se l'euro-dollaro rispetterà il supporto di cui abbiamo parlato prima.

Si potrà parlare di inizio di ribasso per l'azionario e in particolare per l'S&P500 solo con discese sotto area 4.000.
Fino a quando questa soglia non sarà messa in discussione, quelle che osserviamo sono semplicemente correzioni e sono da comprare, perchè il mercato è da leggere ancora in chiave rialzista. 

Per l'S&P500 segnalo un supporto intermedio in area 4.120, ma se dobbiamo parlare di una Maginot ideale tra un distinguo rialzista e ribassista, il riferimento è quello di area 4.000.

Sotto questa soglia parlerei di ribasso e fino ad allora sono solo fisiologiche prese di beneficio e come spesso è successo negli ultimi tempi queste vengono comprate e non escludo che ciò possa accadere anche questa volta.

Il riferimento chiave è l'euro-dollaro: sopra 1,20 resto bullish sull'azionario, mentre sotto la soglia appena indicata vedo le Borse in pericolo.