Euro in forte ribasso contro dollaro. La moneta unica accusa diversi colpi: in primis il ritorno dell'emergenza Covid e il rischio di nuovi lockdown; l'indice IFO sulla fiducia delle imprese tedesche in calo; la prospettiva di rialzo dei tassi USA.

Euro sui minimi da quasi 17 mesi contro dollaro: paura lockdown

Giornata difficile per l'euro che tocca a 1,1186 i minimi da quasi 17 mesi nei confronti del dollaro. Sulla moneta unica pesano diversi fattori tra cui il forte rialzo dei contagi da Covid e il rischio di nuovi lockdown, un'eventualità che con l'avvento dei vaccini sembrava scongiurata. E in effetti in molti Paesi con alte percentuali di vaccinati la situazione per ora è sotto controllo (ma tra questi non ci sono Germania, Belgio e Olanda). Ben diversa la situazione in Slovacchia, Repubblica Ceca, Ungheria, dove i vaccinati sono pochi e i contagi toccano nuovi record. Italia e Francia preparano misure di contenimento leggere, ma qualche difficoltà nell'attività economica ci sarà sicuramente. Tutto questo peggiora lo scenario macro dell'eurozona e deprime la moneta unica.

Germania in crisi, altra tegola sull'euro

Il balzo dei contagi in Germania (massimi assoluti con circa 70 mila nuovi casi al giorno e tassi di positività in avvicinamento al 20%) nonostante il 68% di vaccinati con ciclo completo e 7,4% di dosi booster pone seri interrogativi sulla capacità della principale economia del continente di sostenere il rimbalzo dopo il crollo del 2020. Stamattina l'indice IFO che esprime la fiducia delle imprese tedesche relativo al mese di novembre è sceso a 96,5 punti dai 97,7 di ottobre, il livello più basso dallo scorso aprile.

Euro verso i minimi del marzo 2020

Infine il confronto con le prospettive riguardo le mosse delle banche centrali. La Federal Reserve è ormai pronta a passare a un atteggiamento restrittivo, anche alla luce del balzo dell'inflazione. Il probabile aumento dei tassi nei prossimi mesi aumenta l'appetibilità del dollaro a discapito dell'euro. Ma fin dove potrebbe scivolare la moneta unica? Analizzando i grafici possiamo osservare che in caso di discese sotto i riferimenti a 1,1150-1,1170 creerebbero le premesse per un test dei minimi a 1,0637 toccati nel marzo 2020, con obiettivo intermedio a 1,1010-1,1020. Primi segnali di forza sopra 1,1375, prologo a un allungo verso gli ex supporti a 1,1520-1,1530, ora ostacoli decisivi da superare per riportare in equilibrio il quadro grafico di breve termine.

(Simone Ferradini)