Quest'ultima seduta della settimana prosegue in rosso anche per Exor che, dopo aver chiuso la giornata di ieri a ridosso della parità, con un frazionale calo dello 0,03%, quest'oggi si muove quasi in linea con il Ftse Mib.

Exor scende in linea con il Ftse Mib

Il titolo, a poco più di un'ora dalla chiusura delle contrattazioni odierne, si presenta a 66,6 euro, con un ribasso dell'1,25% e oltre 300mila azioni transitate sul mercato fino ad ora, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 370mila.

Exor: i conti 2020 di PartnerRE

Exor resta sotto i riflettori dopo che la controllata PartnerRE ha diffuso i conti del quarto trimestre e dell'intero 2020.
La società specializzata in riassicurazioni che fa capo alla holding della famiglia Agnelli, ha archiviato gli ultimi tre mesi dello scorso anno con un utile netto per gli azionisti ordinari di 204 milioni di dollari, con net un/realized investment gains di 20 milioni e 103 milioni di dollari di perdite su cambi, principalmente per via della svalutazione del dollaro.

Il dato è in miglioramento rispetto alla perita di 108 milioni registrata nel quarto trimestre del 2019, penalizzata da perdite di 50 milioni di dollari degli investimenti e 78 milioni da forex.

Nel 2020 l'utile netto di PartnerRE è crollato del 77% a 206 milioni di dollari, includendo capital gains di 245 milioni e perdite da cambi per 52 milioni, mentre le perdite pre-tasse imputabili al COVID-19 sono state pari a 397 milioni di dollari.

Focus sulle varie divisioni di PartnerRE

A livello divisionale, gli analisti di Equita SIM segnalano che è stato positivo il non-life che nel quarto trimestre 2020 tampona parte delle perdite dell'intero anno.

I premi sono saliti del 7% anno su anno e l'utile operativo è stato pari a 21 milioni, contro la perdita di 188 milioni dello stesso periodo del 2019, mentre nel 2020 i premi sono scesi dell'11% e la perdita operativa è peggiorata da 20 a 304 milioni di dollari.

Sostanzialmente stabile il life, con premi in rialzo dell'1% e utile operativo pari a 22 milioni, contro il rosso di 3 milioni del quarto trimestre 2019, mentre nel 2020 i premi sono stati stabili e l'utile operativo è sceso del 4% a 70 milioni di dollari.

Il CEO di PartnerRE, Bonneau, ha dichiarato che il 2021 è iniziato in maniera positiva per quanto riguarda i premi.
Gli esperti di Equita SIM hanno fatto un minimo aggiornamento alla valutazione di PartnerRE, alzando del 3% il prezzo degli asset quotati.

Exor: Equita conferma il buy e alza il target price

Non escludendo il rischio di ulteriori costi e accantonamenti legati alla pandemia, gli analisti della SIM milanese confermano la prudente applicazione di 1 volta il book value del capitale ordinario, posseduto al 100% da Exor.

Aggiornando il prezzo degli asset quotati e lasciando invariati quelli non quotati, Exor tratta al 29% di sconto sul NAV di circa 95 euro per azione e continuando ad applicare uno sconto del 15%, il target price di Equita SIM sale dell'8% a 80 euro, con una raccomandazione "buy" invariata.

Exor sotto la lente di Kepler Cheuvreux e di Mediobanca

Lo stesso rating è stato reiterato da Kepler Cheuvreux, con un target price a 76 euro, sulla scia degli incoraggianti dati trimestrali di PartnerRE.

Infine, è bullish la view di Mediobanca Securities che su Exor ha una raccomandazione "outperform", con un fair value a 82 euro.

Gli analisti richiamano l'attenzione sul miglioramento dei conti di PartnerRE, pur evidenziando che gli stessi probabilmente avranno un impatto limitato sull'andamento di Exor a Piazza Affari.