Tra le poche blue chips che oggi si sottraggono alle vendite che stanno interessando il Ftse Mib troviamo anche Exor.

Exor in buon rialzo

Il titolo, dopo aver guadagnato ieri quasi due punti e mezzo percentuali, continua a spingersi in avanti oggi, passando di mano a 82,12 euro, con un vantaggio dell'1,99% e quasi 400mila azioni scambiate fino ad ora, già al di sopra della media degli ultimi 30 giorni pari a circa 300mila.

Exor: MoU con Covèa per cessione 100% PartnerRe

Exor sale dopo che, confermando le indiscrezioni giornalistiche degli ultimi giorni, la società ha reso noto di aver siglato un memorandum of understanding per la cessione a Covéa del 100% delle common share di PartnerRe detenute da Exor.

Il prezzo è 9 miliardi di dollari, pari a circa 7,7 miliardi di euro, lo stesso concordato nel marzo 2020, prima che saltasse la trattativa a causa della pandemia, pari a un price book value di 1,29 volte.

Le parti intendono firmare l’accordo di vendita definitivo entro fine anno, per arrivare al closing a metà 2022, subordinatamente all’ottenimento dell’approvazione delle autorità competenti e consultazione con i comitati aziendali di Covea.

Post deal Exor e Covéa continueranno a cooperare: Exor acquisterà da Covéa partecipazioni in SPV specializzati in riassicurazione gestiti da PartnerRe per 725 milioni di dollari, che peseranno solo il 2% del NAV.
Covea, Exor e PartnerRe continuerebbero inoltre a investire congiuntamente in fondi gestiti da Exor.

Exor: Equita SIM commenta l'operazione

Equita SIM segnala che con la cessione di PartnerRE a 9 miliardi di dollari, il NAV di EXOR sale del 5% a circa 125 euro per azione e lo sconto al 36%.

La posizione finanziaria netta passa da debito di 3,1 miliardi di euro a cassa per oltre 4 miliardi di euro, pari al 14% del NAV.

La capacità di investimento teorica sale a 8-9 miliardi di euro, mentre il capital gain esentasse è di circa 3,2 miliardi di dollari.

L’IRR dell’investimento è a una singola cifra alta, tenendo conto dei dividendi incassati negli anni pari a 900 milioni di euro, mentre non è noto se il rischio cambio sia stato coperto.

Exor: come sarà usato il cash?

Tra gli scenari più probabili per l’utilizzo del cash (comunque post closing), gli analisti di Equita SIM includono la distribuzione di un dividendo straordinario, la diversificazione nel settore del lusso dove Exor nell’ultimo anno ha già realizzato due investimenti senza dimenticare i rumor su Armani, e il buy-back in subordine.

Applicando uno sconto del 20% al NAV (aumentato dal 15% per tener conto dell’incertezza relativa all’impiego della cassa), Equita SIM segnala che il suo target price sale del 3% a 100 euro, con una raccomandazione "buy" invariata.  
Un invito all'acquisto giunge anche da Kepler Cheuvreux, con un target price aumentato da 90 a 97 euro dopo l'accordo relativo alla cessione di PartnerRe.