Tra le blue chips che oggi non riescono ad evitare il segno meno troviamo anche Exor che, dopo aver vissuto cinque sessioni consecutive in rialzo, ha visto scattare il semaforo sul rosso.

Exor: semaforo scatta sul rosso dopo 5 rialzi consecutivi

Archiviata la giornata di ieri con un vantaggio di poco più di mezzo punto percentuale, Exor oggi ha imboccato da subito la via delle vendite, ampliando progressivamente il ribasso.

Negli ultimi minuti il titolo si presenta a 67,26 euro, con una flessione dell'1,06% e oltre 100mila azioni passate di mano fino ad ora, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 300mila.

Exor: i conti del secondo trimestre di PartnerRE

Exor perde terreno dopo la diffusione dei conti di PartnerRE che nel secondo trimestre di quest'anno ha registrato una utile netto per gli azionisti ordinari in crescita del 27% anno su anno a 314 milioni di euro, mentre con riferimento al primo semestre il dato è salito del 21% a 248 milioni di euro.

A livello divisionale la performance è positiva in entrambe le divisioni, visto che con riferimento al non-file i premi sono saliti del 37% a 1,63 miliardi di euro, con un underwriting profit di 150 milioni di euro e combined ratio all'88,6%, beneficiando dell’assenza di significativi accantonamenti legati alla pandemia.

Da ricordare che nel secondo trimestre 2020 PartnerRE aveva riportato una perdita di 260 milioni di euro, con combined ratio al 121,3%, mentre nel primo semestre dello scorso anno il rosso era stato di 306 milioni di euro, con combined ratio al 112,6%.

Nel life i premi sono cresciuti dell'8% a 410 milioni di euro e l'underwriting profit è stato pari a 23 milioni di euro.

Il CEO Bonneau ha sottolineato le favorevoli condizioni di pricing per la maggior parte delle linee di business.

Exor: l'analisi di Equita SIM

Pur non essendoci guidance esplicite, gli analisti di Equita SIM ritengono che in assenza di significativi eventi catastrofici la performance del secondo semestre permetta di centrare il ROE dell’8%-10% over the cycle.

La SIM milanese ha deciso di alzare la valutazione di PartnerRE, segnalando che il suo attuale peso nel NAV di Exor è circa il 23%.

Aggiornando anche il prezzo degli asset quotati, il NAV è pari a circa 107,5 euro per azione Exor, con uno sconto del 37%.

Exor: gli analisti confermano il buy e alzano il target

Equita SIM mantiene una view bullish sul titolo, ribadendo la raccomandazione "buy" e incrementando del 5% il prezzo obiettivo a 91 euro, continuando ad applicare uno sconto del 15%.

A puntare sul titolo è anche Intesa Sanpaolo che oggi ha rinnovato l'invito ad acquistare, con un target price a 83,4 euro.

Gli analisti spiegano che la semestrale di PartnerRE è coerente con le azioni del gruppo sul suo portafoglio, segnalando che lo sconto a cui tratta Exor è ingiustificato.