Quest'ultima seduta della settimana ha imposto una battuta d'arresto anche per Exor che, dopo due giornate in buon rialzo, rivede il segno meno.

Exor: semaforo rosso dopo due sessioni in buon rialzo

Il titolo, archiviata la sessione di ieri con un rally di quasi tre punti percentuali, oggi si è posizionato da subito al di sotto della parità.

Anche se già in recupero dai minimi intraday, Exor si presenta ancora in calo e negli ultimi minuti passa di mano a 69,14 euro, con una flessione dello 0,83% e oltre 70mila azioni trattate fino ad ora, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a poco più di 300mila.

Exor: ultime novità su dividendi PartnerRe

Già nei giorni scorsi Exor è finito sotto la lente del mercato dopo i conti trimestrali diffusi da PartnerRe.
Gli analisti di Equita SIM si sono concentrati anche su alcuni spunti emersi dalla conference call della controllata.

Durante l'incontro dedicato alla presentazione dei numeri del secondo trimestre di PartnerRe, è stata fornita indicazione di un dividendo annuale ricorrente di 160 milioni di dollari, interamente incassati da Exor, cui verrà aggiunto uno "special dividend" in funzione della performance operativa.

Nessuna regola, neanche spannometrica: la decisione verrà presa volta per volta dal consiglio di amministrazione.
Gli analisti di Equita SIM ricordano che da quest’anno non esiste più il limite per il pay-out a 2/3 dell’utile per PartnerRe.

Dalla conference call è emerso inoltre un effetto prezzi positivo in tutti i segmenti operativi che nel peggiore dei casi sono rimasti stabili.

Quanto agli eventi catastrofici, è troppo presto per valutare le potenziali conseguenze della recente alluvione in Germania.

Per quanto riguarda il COVID invece, allo stato attuale non è stato ritenuto necessario effettuare ulteriori accantonamenti.

Non c'è stato alcun commento specifico sui rapporti con Covèa, con la quale PartnerRE ha un accordo di co-investimento per 0,75 miliardi, più altri 0,75 miliardi con Exor.

Exor: l'analisi di Equita SIM

Secondo gli analisti di Equita SIM, con l’annuncio del dividendo minimo, PartnerRE assume il ruolo di cash cow, rendendo più stabile il flusso di cash-in per EXOR, che da solo finanzia il dividendo ricorrente di EXOR, pari a 100 milioni di euro.

Gli esperti reputano meno probabile un vero dividendo straordinario, in aggiunta a quello "special", ovvero pay-out superiore al 100%).

A proposito di Covèa, Equita SIM resta dell’idea che un’aggregazione abbia senso dal punto di vista industriale e non esclude che un’offerta per PartnerRe possa tornare quando il mercato tornerà alla normalità.

Confermata intanto la view positiva su Exor, con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo a 9,4 euro.