Se tutti parlano di Pfizer (e BioNTech), Moderna o AstraZeneca, in realtà sono decine i vaccini contro il Covid-19 già approvati o ancora in fase di sviluppo. E la corsa delle Big Pharma (o di start-up biotecnologiche) per conquistare una fetta della ricca guerra contro il coronavirus si combatte anche sulle terapie a base di anticorpi monoclonali o, più semplicemente, su tamponi e test per individuare i contagi da Covid-19. E diversi di questi ultimi sono stati approvati nei giorni scorsi dalla U.S. Food and Drug Administration (Fda): è toccato, per esempio, a quello dell'italiana Diasorin ma anche a quello di Amazon.com. No, non è un errore e il colosso Usa dell'e-commerce non ha deciso di spostare le sue attività sulla farmaceutica. Considerando però che uno dei business più fiorenti anche nei momenti più bui della pandemia, quando il virus sembrava inarrestabile, era proprio quello di shopping online e di consegne a domicilio, Amazon sin dall'inizio cercato di tutelare i suoi dipendenti.

Approvato dalla Fda il test per il Covid-19 "fatto in casa" da Amazon 

E il test approvato dalla Fda, e sviluppato dalla sussidiaria Sts Lab Holdco, è pensato proprio per il personale di Amazon. Il colosso di Seattle sta iniziando a iscrivere automaticamente i suoi lavoratori a test ogni due settimane, in linea con l'obiettivo precedentemente dichiarato di testare i dipendenti in prima linea su base regolare. Il test approvato dalla Fda viene eseguito tramite un tampone nasale che le persone possono utilizzare anche autonomamente, sotto la supervisione di un operatore sanitario o a casa propria. Se Amazon non vuole giocare a fare la Big Pharma comunque sta prendendo la questione molto sul serio. Già in giugno la Cnbc aveva riportato che il gruppo di Jeff Bezos aveva creato un team dedicato allo sviluppo di test: ricercatori, gestori di programmi, specialisti di approvvigionamento e ingegneri di software. Amazon ha anche aperto laboratori diagnostici autonomi a Sunnyvale, in California, e Hebron, in Kentucky. E non a caso la comunicazione della Fda è indirizzata a Cem Sibay, vice president di Amazon Labs.

E il colosso Usa apre cliniche per la vaccinazione dei dipendenti

Intanto, sempre settimana scorsa, Amazon ha dato un'accelerata anche sul fronte dei vaccini. La società ha infatti annunciato la creazione di cliniche di vaccinazione temporanee in loco presso i centri logistici del Missouri, cui seguiranno Nevada e Kansas nelle prossime settimane. Le cliniche, che dovrebbero funzionare per una durata di circa cinque giorni (il tempo necessario per vaccinare tutto il personale), sono gestite da operatori sanitari autorizzati. Il programma riguarderà i centri logistici di Amazon, ma anche i data center di Amazon Web Services (Aws, il provider di servizi cloud) e i negozi della catena Whole Foods Market, acquisita nel 2017 dal colosso di Seattle.

(Raffaele Rovati)