Il buon andamento del Ftse Mib riesce a contagiare anche Ferrari che riprende la retta via dopo aver aver chiuso la sessione di ieri con un calo di circa tre quarti di punti.

Ferrari recupera terreno dopo il calo di ieri

Il titolo negli ultimi minuti è fotografato a 168,9 euro, con un rialzo dell'1,26% e oltre 220mila azioni scambiate fino a ora, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 350mila.

Ferrari svela il piano industriale 2022-2026: ecco i target

Ferrari risale la china dopo il calo di ieri seguito alla presentazione del nuovo piano industriale 2022-2026.

Gli analisti di Equita SIM parlano di un piano in continuità con la strategia adottata finora, con tassi di crescita che ritengono ragionevoli, anticipando minimi aggiustamenti da apportare alle stime.

Come previsto, il 2022 è stato confermato nella parte alta delle guidance e con un EBITDA 2023 atteso a 1,8-2 miliardi di euro.

I target 2026 sono leggermente superiori alle stime di Equita SIM e leggermente inferiori al consensus, tranne il free cash flow che è peggiore delle aspettative per tutti.

Nel dettaglio, Ferrari punta a raggiungere nel 2026 un fatturato netto fino a 6,7 miliardi, con un tasso di crescita annuo composto del 9%.

Per l'Ebitda si punta a un tasso annuo composto di crescita dell'11% a 2,5-2,7 miliardi a fine piano, mentre per l'Ebit il target è a 1,8-2 miliardi, di cui volumi +0.3 e price-mix +0,7.

L'utile netto è visto 1,33-1,48 miliardi, mentre i capex cumulati 2022-2026 sono indicati a 4,4 miliardi.
Non è stata fornita alcuna indicazione su aumento capacità produttiva o volumi sottostanti nel piano.

Il free cash flow cumulato 2022-2026 è visto a 4,4-4,9 miliardi, al di sotto dei 5,3 miliardi su cui scommette Eqtia SIM, i cui analisti spiegano che la differenza è principalmente dovuta ai maggiori capex.

Ferrari: focus su buy-back, dividendo e veicoli elettrici

Quanto agli altri spunti, segnaliamo che Ferrari realizzerà un piano di buy-back da 2 miliardi, dopo quello da 1,1 miliardi nel 2018-2022, mentre il payout è visto al 35%, con uno yield inferiore al 2%.

Confermato il primo modello di veicolo elettrico a batteria nel 2025: il motore sarà prodotto internamente e nel 2026 il peso delle ibride sarà il 40% e quello delle auto elettriche il 20%.

Equita SIM non cambia idea dopo la presentazione del piano e mantiene una view cauta su Ferrari, con una raccomandazione "hold" e un prezzo obiettivo a 195 euro. 

Ferrari promosso da Intesa Sanpaolo

Buone notizie da Intesa Sanpaolo che ha riservato una promozione al titolo, con un cambio di rating da "hold" ad "add" e un prezzo obiettivo ridotto però da 230 a 195,5 euro.

Gli esperti evidenziano che il Capital Markets Day di ieri ha aumentato la loro fiducia sulla capacità del gruppo di registrare un'altra crescita di margini e free cash flow e di offrire ritorni più che solidi agli stakeholder.

Da notare che l'annunciata strategia di spese per investimenti disciplinata prevista nel piano ha rassicurato i recenti timori degli investitori sulla futura generazione di free cash flow.

Ferrari: un upgrade anche da Banca Akros

Un upgrade per Ferrari è arrivato anche da Banca Akros che ha migliorato il giudizio da "neutral" ad "accumulate", con un fair value ance in questo caso tagliato, da 215 a 195 euro.

Secondo gli analisti i target del piano industriale presentato ieri dal gruppo sono in linea con il consenso e raggiungibili.

Gli esperti spiegano che il prezzo obiettivo è stato ridotto per tenere conto del deterioramento dei multipli del lusso negli ultimi mesi.  

La promozione invece è giustificata da Banca Akros alla luce del fatto che Ferrari può essere un porto sicuro in questo scenario.