Ferrari ha riunito oggi gli azionisti in assemblea per l'approvazione del bilancio 2020, chiuso con ricavi pari a 3,46 miliardi di euro, in diminuzione dell’8,1% a/a, e utile netto adjusted pari a 534 milioni (699 nel 2019). Approvata anche la distribuzione di dividendo pari a 0,867 euro per azione, corrispondente a una distribuzione complessiva di circa 160 milioni. L’Assemblea ha rieletto tutti i membri cda uscente: John Elkann amministratore esecutivo e Piero Ferrari, Delphine Arnault, Francesca Bellettini, Eduardo H. Cue, Sergio Duca, John Galantic, Maria Patrizia Grieco, Adam Keswick amministratori non esecutivi. La parte più significativa dell'assemblea è stata però rappresentata dall'intervento del presidente Elkann focalizzato sugli sviluppi futuri della casa di Maranello.

Elkann: nel 2025 sarà presentata la prima Ferrari 100% elettrica

Elkann ha confermato il piano di produzione che prevede il lancio di tre nuovi modelli nei prossimi mesi e la strategia che prevede la progressiva applicazione delle tecnologie di elettrificazione sia nelle competizioni che nella produzione destinata al commercio. Dopo le ibride SF90 Stradale e SF90 Spider il Cavallino punta al grande salto: la prima Ferrari totalmente elettrica verrà presentata nel 2025. Elkann ha affrontato anche la questione del CEO, posizione che egli stesso ricopre ad interim sin dalle dimissioni di Louis Camilleri lo scorso dicembre.

Ferrari: Elkann, CEO "tecnologico" presente al Capital Markets Day 2022

Elkann ha ricordato che il cda ha istituito un comitato di ricerca per supervisionare il processo di identificazione del manager più importante del gruppo. Si stanno facendo buoni progressi verso la definizione di una lista ristretta di candidati dotati delle giuste qualità per coprire il ruolo, "comprese importanti competenze tecnologiche". Questo ultimo dettaglio è una delle due indicazioni importanti emerse dalle parole di Elkann: il riferimento alle competenze tecnologiche smentisce in modo netto le indiscrezioni circolate qualche mese fa sulla possibilità che la scelta del nuovo CEO di Ferrari potesse cadere su un manager proveniente dal settore lusso. L'altra indicazione di rilievo è rappresentata dalle tempistiche: Elkann ha infatti affermato che il nuovo CEO sarà presente al Capital Markets Day in programma nel primo semestre del 2022. Quindi, nonostante i progressi, il processo sembra ancora ben distante dalla conclusione.

Ferrari in borsa: le prospettive grafiche

L'analisi del grafico di Ferrari mette in evidenza la tendenza ascendente di lungo periodo e il recente rimbalzo dal minimo di inizio marzo a 154,40 euro. Il superamento di 181,50 creerebbe le condizioni per assistere a un attacco al record storico 191,30 toccato a inizio anno: in caso di successo primi obiettivi a 197 e 205 e successivo a 230. Sotto 173 probabile affondo sulle ex resistenze di area 166, ultimi sostegni prima del ritorno sui 154,40.

(Simone Ferradini)