Ferrari ha interrotto oggi la flessione iniziata il 2 agosto con la presentazione degli (ottimi) dati trimestrali. Il rimbalzo si è attivato prima della violazione di un importante supporto e avrebbe quindi spazio per proseguire.

Ferrari, ottimi i risultati del secondo trimestre

I risultati del secondo trimestre 2021 hanno visto i ricavi in crescita dell'81% a/a, l'EBITDA in aumento del 210%, l'utile netto a 206 milioni di euro dai 9 milioni del trim2 2020. 

Ferrari non rivede la guidance

Le vendite sul titolo dal massimo del 2 agosto a 186,95 euro sono scattate probabilmente a causa della mancata revisione al rialzo della guidance 2021 su ricavi, EBITDA e utile per azione nonostante il forte rialzo di questi indicatori registrato nel trimestre. E' stata migliorata invece la guidance sul free cash flow industriale da circa 0,35 a circa 0,45 miliardi di euro. Inoltre non è stata confermata la fiducia "di raggiungere il limite superiore della Guidance 2021" espressa a inizio maggio nel presentare i risultati del primo trimestre.

Una volta digerita questa delusione il mercato sembra tuttavia disponibile ad accordare nuovamente fiducia al titolo.

Ferrari, giudizi misti dai broker

Kepler Cheuvreux, dopo la trimestrale, ha alzato il prezzo obiettivo su Ferrari da 185 a 190 euro e ha confermato la raccomandazione "hold". Gli analisti valutano i dati "migliori delle attese", con un margine Ebitda da record. Il prossimo  Capital Markets Day è il 16 giugno del prossimo anno, quindi c'è molto tempo per il nuovo Ceo per abituarsi a Ferrari e alle sue opzioni strategiche e tecnologiche per il prossimo decennio.

Meno ottimista Banca Akros che conferma il giudizio "reduce" e il prezzo obiettivo a 165 euro. Gli esperti notano che i conti del secondo trimestre non hanno riservato sorprese: "Se valutiamo l'azione sulla base del P/E medio del lusso per il 2022 (circa 36,2 volte), otteniamo un fair value a 177 euro, ma in teoria Ferrari dovrebbe meritare un multiplo più basso dal momento che offre una minor crescita dell'Eps", da qui il target in area 165 euro.

Non troppo distante da quello di Banca Akros è l'obiettivo di Equita Sim, a 168 euro con raccomandazione "hold". I conti del secondo trimestre 2021 vengono considerati in linea con le attese anche se leggermente superiori al consenso.

Prima dei conti infine Goldman Sachs aveva peggiorato la propria raccomandazione da "buy" a "sell" e tagliato il target price da 192 a 170 euro.

Per l'analisi grafica l'uptrend c'è ancora

Nonostante il ribasso delle ultime sedute i prezzi si sono mantenuti al di sopra della trend line rialzista disegnata dai minimi di maggio, supporto in transito al momento a 173 euro, praticamente coincidente con la media mobile esponenziale a 100 giorni (indicatore che sintetizza con la sua posizione rispetto ai prezzi la condizione del trend di medio periodo, che quindi per il momento resta positiva).

L'impressione è che quello disegnato dal massimo di gennaio sia un "pennant", una figura di continuazione del rialzo precedente, quello attivo dal minimo di marzo 2020. Il lato alto del "pennant", figura di forma triangolare, sarebbe già stato superato il 23 luglio. Se questa interpretazione è corretta il prossimo target per il rialzo, da confermare con la rottura del massimo di gennaio a 191,30, si colloca a 213 euro circa. Sarebbero solo discese al di sotto di area 173 a fare temere il proseguimento del ribasso con obiettivi fino ai 155 euro circa.

(Alessandro Magagnoli)