Fincantieri crolla a Piazza Affari. I motivi di tanti sell

Fincantieri stretto nella morsa dei ribassisti sulla scia di alcune indiscrezioni di stampa.

Avvio di settimana decisamente pesante per Fincantieri che sta vivendo una brutta seduta, con un movimento in netta controtendenza rispetto all’indice di riferimento, il Ftse Italia Mid Cap.

Fincantieri sotto scacco

Dopo aver chiuso la sessione di venerdì scorso con un rialzo di un punto e mezzo percentuale, il titolo oggi finisce stretto nella morsa dei ribassisti.

Mentre scriviamo, Fincantieri viene fotografato a 0,474 euro, con un affondo del 3,95% e volumi di scambio molto vivaci, visto che fino a ora sono transitate sul mercato oltre 9,8 milioni di azioni contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 3,8 milioni.

Fincantieri: rumor su possibile ricapitalizzazione

Fincantieri finisce sotto scacco dopo che Milano Finanza di sabato ha riportato che la società starebbe valutando una o più operazioni di M&A per rafforzare il proprio posizionamento nel settore della difesa.

Secondo il quotidiano finanziario, l’operazione principale di M&A su cui si sta lavorando potrebbe valere tra 300 e 400 milioni di euro, con una decisione definitiva che sarebbe attesa tra fine aprile ed inizio maggio.

Legato all’eventuale M&A, Fincantieri starebbe lavorando con il supporto di CDP, suo principale azionista con una quota del 71,3%, e di un pool di banche, a un’operazione di rafforzamento del capitale che potrebbe configurarsi come aumento di capitale, bond convertibile o un mix dei due.

Fincantieri: la view di Equita SIM

Gli analisti di Equita SIM pensano che sia concreta la volontà della società di rafforzarsi nel settore della difesa (uno dei pilastri del Business Plan presentato l’anno scorso) e che un’eventuale operazione di M&A possa essere il trigger per il rafforzamento della struttura finanziaria della società.

Gli esperti della SIM milanese stimano ancor prima dell’eventuale M&A una leva di 6 volte il multiplo debito netto/EBITDA a fine 2023 che scende a circa 4 volte a fine 2025, rimanendo comunque su livelli elevati.

A detta di Equita SIM, la struttura finanziaria rimane il punto prioritario da risolvere per l’equity story della società.

Gli analisti mantengono una view cauta su Fincantieri, con una raccomandazione “hold” e un prezzo obiettivo a 0,54 euro.

Fincantieri al vaglio di Intesa Sanpaolo

Non si sbilanciano neanche i colleghi di Intesa Sanpaolo che, al pari della SIM milanese, ribadiscono il rating “hold” sul titolo, con un target price a 0,52 euro.

Secondo gli analisti, la decisione di Fincantieri di cui parlano i rumor relativamente a una maggiore esposizione al settore della difesa, avrebbe senso dal punto di vista strategico, in quanto porterebbe a un ri-bilanciamento del business mix e a una maggiore esposizione a un comparto che gode di buona salute.

Fincantieri sotto la lente di Mediobanca Research

Cautela per Fincantieri viene predicata anche da Mediobanca Research, con una raccomandazione “neutral” confermata dopo le indiscrezioni di stampa.

Gli analisti evidenziano che non è la prima volta che viene riportata l’intenzione del gruppo di raccogliere capitali, spiegando che un aumento di capitale tra i 300 e i 400 milioni di euro ridurrebbe la leva finanziaria a 7 volte.

Fincantieri: il commento di Banca Akros

Infine, anche Banca Akros ha una raccomandazione “neutral” su Fincantieri, con un fair value a 0,5 euro.

Secondo gli analisti, l’ipotesi di un aumento di capitale da 300-400 milioni di euro è negativa, anche considerando l’attuale capitalizzazione di mercato, pari a circa 800 milioni di euro.

Davide Pantaleo
Davide Pantaleo
Davide Pantaleo da quasi un ventennio si occupa di Borsa e Finanza. Dopo aver svolto per diversi anni l'attività di promotore finanziario in Italia e all'estero, nel 2005 entra nel team di Trend-online con l'incarico di redattore.
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