Davvero una pessima giornata per Fincantieri che sta vivendo un mercoledì nero, con un pesante crollo che lo porta in fondo al paniere delle mid cap.

Fincantieri colpito dai sell con forti volumi di scambio

Il titolo, dopo aver chiuso la sessione di ieri con un calo dello 0,27%, oggi cala per la quarta giornata di fila, ma lo fa con grande violenza.

Fincantieri negli ultimi minuti è fotografato a 0,5255 euro, con un crollo del 6,91% e volumi di scambio molto alti, visto che fino a ora sono transitate sul mercato oltre 6,5 milioni di azioni, più di quattro volte la media delgi ultimi 30 giorni pari a circa 1,5 milioni.

Da evidenziare che nel corso della seduta Fincantieri è arrivato a segnare un minimo a 0,491 euro, con un crollo del 13%.

Fincantieri: i conti del primo semestre

Il titolo è in caduta libera dopo che il gruppo ha alzato il velo sui conti del primo semestre, chiuso con ricavi in rialzo del 16% a 3,51 miliardi di euro, al di sotto dei 3,532 miliardi attesi da Equita SIM.

La prima metà dell'anno si è chiusa con una perdita di 230 milioni di euro, mentre le stime erano per un utile pari a 33 milioni.

L'Ebitda adjusted è calato del 59% a 90 milioni di euro, a fronte dell'aspettativa di un dato pari a 246 milioni.

In forte crescita l'indebitamento finanziario netto che si è attestato a 3,296 miliardi di euro rispetto ai 2,238 miliardi di fine 2021 e contro i 2,656 miliardi messi in conto da Equita SIM.

Fincantieri: eccco cosa ha pesato sui conti secondo Equita SIM

Gli analisti di quest'ultima parlano di risultati semestrali inferiori alle attese, penalizzati da una revisione al ribasso della marginalità delle commesse nel business infrastrutture, non più strategico per la società.

A pesare è stato anche il riconoscimento di maggiori prezzi delle RM sulle commesse della divisione shipbuilding, la svalutazione di alcuni asset finanziari e l'impairment su avviamento di VARD e USA Fincantieri Marine Group per complessivi 107 milioni di euro.

Il debito netto è peggiorato principalmente per effetto del circolante, con il calendario che prevede la maggior parte delle consegne nella seconda metà del 2022.

Fincantieri: le attese per il 2022. Analisti: ecco su cosa è il focus ora

Per l'anno in corso Fincantieri ha indicato ora di attendersi un fatturato in crescita rispetto al 2021, un EBITDA margin adjusted in miglioramento, ma inferiore al 7.4% del 2021, mentre solo il debito netto è visto in lieve miglioramento rispetto al dato del primo semestre.

Preliminarmente, gli analisti di Equita SIM si aspettano una revisione a una singola cifra medio-alta delle stime relative all’EBITDA 2023-2024. La preoccupazione degli analisti rimane sulla sostenibilità della struttura finanziaria.

Da verificare ora le aspettative sull’evoluzione dei margini delle singole divisioni, la ripresa degli ordini della divisione cruise e la nuova strategia societaria.

In attesa di novità Equita SIM mantiene una view cauta su Fincantieri, con una raccomandazione "hold" e un prezzo obiettivo a 0,67 euro.

Fincantieri: la view di Mediobanca e di Intesa Sanpaolo

Prudenti anche i colleghi di Mediobanca Securities che commentando la semestrale del gruppo parlano di ricavi oltre le attese, a fronte però di un Ebitda significativamente peggiore, mentre il debito è stato leggermente peggiore delle aspettative.

Dopo i conti, gli analisti di Intesa Sanpaolo si aspettano una significativa revisione al ribasso delle stime del consenso a livello di ebitda.

Gli esperti hanno anticipato che anche loro rivedranno le previsioni per l'esercizio in corso, mettendo nel frattempo rating e target price in revisione.

Fincantieri: timori per un aumento di capitale

Infine, Banca Akros oggi ha ribadito il rating "neutral" su Fincantieri, con un fair value a 0,8 euro.

Gli esperti evidenziano che la nuova guidance implica per il debito un peggioramento di circa 0,6 miliardi di euro rispetto all'indicazione precedente.

Secondo Banca Akros il mercato si chiederà se Fincantieri non abbia bisogno di un aumento di capitale ed è questo il principale timore che serpeggia tra gli investitori e che spiega anche la pessima performance del titolo.