Sulla scia dell'andamento leggermente negativo del Ftse Mib, la seduta odierna prosegue in lieve calo anche per FinecoBank che tira il fiato dopo quatto sessioni consecutive in rialzo.

FinecoBank tira il fiato dopo 4 rialzi di fila

Dopo aver chiuso la giornata di ieri con un progresso di due punti percentuali, il titolo oggi ha provato a spingersi in avanti, salvo poi tornare indietro e presentarsi negli ultimi minuti a 15,915 euro, con un calo dello 0,28% e quasi 1,4 milioni di azioni scambiate fino ad ora, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 1,9 milioni.

FinecoBank: focus su Regno Unito e rischi connessi alla Brexit

FinecoBank non sembra reagire più di tanto alle notizie riportate dalla stampa relativamente a possibili problemi per il gruppo nell'ambito dell'operatività in Gran Bretagna. 

Secondo il Sole 24 Ore, i clienti FinecoBank nel Regno Unito, ad oggi pari a circa 20mila, di cui solo il 15% è italiano, si troverebbero con un conto corrente che ha un’autorizzazione temporanea fino al 31 dicembre 2022.

FinecoBank sta attivamente lavorando per avere un'autorizzazione definitiva dalle autorità britanniche entro quella data.

L’articolo del Sole 24 Ore sottolinea come la società guidata da Foti abbia già evidenziato che "la banca ha aderito al modello del TPR".

FinecoBank: conto corrente, non c'è rischio blocco in UK

Si tratta di un permesso che ha preso il posto del Passaporto EU, che permette a banche o intermediari che hanno sede nell'Unione europea, di lavorare anche nel Regno Unito UK in attesa di ottenere l’autorizzazione completa.

FinecoBank ha rassicurato che "non ci sono di conseguenza rischi di un blocco dell’operatività per i loro clienti UK".
Sempre l’articolo evidenzia che sul sito internet inglese si legge che FinecoBank è "deemed authorised" dalla Prudential Regulation Authority (PRA), ma non è ancora "Fca Regulated".

Di fatto il gruppo opera in una sorta di regime provvisorio e il permesso TPR dura 3 anni.

Di conseguenza FinecoBank dovrà ottenere la licenza completa della FCA, e la banca ha spiegato di essere in continuo dialogo con i regolatori inglesi "per un percorso di avvicinamento alla nuova normativa" e ci sarebbe 1 anno di tempo, visto che il termine è il 31 dicembre 2022.

FinecoBank sotto la lente di Equita SIM

Gli analisti di Equita SIM evidenziano in una nota diffusa oggi che il Regno Unito rappresenta un’opzione di crescita per la società, che nelle loro stime non sposta in maniera significativa i numeri di FinecoBank nei prossimi 2-3 anni.

Non cambia così la strategia della SIM milanese che sul titolo mantiene fermo il rating "buy", con un prezzo obiettivo a 16,6 euro.